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Bonarda
Data: 29/12/2019, Categorie: Etero Autore: Bastino9
... di lui. La sua bocca si avvicinò alla mia, le labbra si unirono e la lingua di lui entrò e si fermò in attesa della mia, si incontrarono e si intrecciarono, si lasciarono e si ritrovarono come fosse una danza, lui tenne le mie labbra tra i denti stringendo sempre più forte mentre le sue dita abilmente afferrano i capezzoli e li titillava; da una parte il dolore del morso al labbro dall’altra il piacere dei capezzoli titillati si fondevano in uno splendido melange. Dal labbro uscì una stilla di sangue che lui succhiò, appoggiò il suo viso sul mio seno , il suo caldo respiro bruciava sulla pelle delle areole e i capezzoli erano così turgidi che sembravano di marmo. Li succhiava come succhiano i neonati, gli tenevo la testa fra le mani e quel modo di suggermi i capezzoli mi eccitava e mi rimandava a sensazioni passate; avevo la vagina umida, meglio fradicia, di umori. Le dita di lui volteggiavano fra la mia sottile peluria, seguivano le pieghe delle labbra pizzicandole, le mie mani stringevano nervose il copriletto, mentre il mio capo oscillava di qua e di la per assecondare la mia eccitazione; aspettavo con ansia che lui mi masturbasse il clitoride ma non lo faceva, questo desiderio mi pulsava dentro ed accresceva la mia smania. Mi aprì la vulva lasciò cadere un lungo filamento di saliva che quando arrivò mi fece fremere Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh !!!!!. Abel introdusse un dito e cominciò a muoverlo, ne introdusse un altro ed ora entrambi si muovevano rapidi all’unisono; la ...
... vagina era bagnata, le dita si spostarono verso l’alto, trovarono il clitoride in erezione, cominciarono a masturbarlo facendo gonfiare il glande allora lui vi appoggiò sopra la bocca e succhiò dolcemente, con forza, roteò a lungo la lingua l’orgasmo mi esplose tra le gambe. Si leccò i miei umori con voracità. Vidi Abel sollevarsi ed insalivarsi il suo bastone , me lo strofinò a lungo e poi mi affondò dentro sembrava che mi avesse sfondato l’utero, gridai : che male!!; si fermò un momento ed io ripresi fiato. Riprese a muoversi dentro, mi stava scopando ed io mi sentivo soddisfatta, spingevo verso di lui il bacino per sentirlo tutto ; lentamente il suo atteggiamento andava cambiando cominciava ad essere più rude, lo tirava fuori troppo rapidamente e poi con colpi sempre più forti lo spingeva dentro, avevo la sensazione che volesse sventrarmi, adesso mi stringeva le mammelle tanto da farmi male e le areole ed i capezzoli erano diventati viola, li succhiava con impeto, io cominciavo a lamentarmi per il dolore mentre lui si eccitava a dirmi: lo tieni tutto dentro, maiala!! 24 cmt di carne dura che ti riempie l’utero, lo senti??? - e giù colpi - dai fammi sentire che godi!, vacca questo è il cazzo per la tua figa prendilo!!! - me lo sbatteva sul clitoride - , ti sto per riempire di sborra. Questa sua eccitazione mi stava cominciando a coinvolgere, ora anche gli schiaffi sulle mammelle e sui capezzoli mi stavano portando ad una euforia ed una strana sensazione di piacere, mi stavo ...