1. Missioni... africane - seconda parte


    Data: 30/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Honeymark

    Missioni africane – 2
    
    Roxy aveva accolto la notizia con sommo piacere. Mi abbracciò.
    
    - Sapevo che ce l’avresti fatta! – Mi disse.
    
    - Io non ci avrei scommesso un centesimo. – Risposi.
    
    - Ti sottovaluti. – Commentò.
    
    - Posso mettere un cero anche nel tuo culo? – Sorrisi.
    
    - Scordatelo!
    
    - Ecco, visto?
    
    Una sera alle 21 portai Mercier nell’atelier di Roxy e le due donne, una volta presentate, si abbracciarono a lungo. Volevano socializzare per facilitare il servizio che stavamo per fare.
    
    Avevamo preparato tutto. La pittrice-fotografa aveva allestito la scena con dei tappetini e dei cuscini, io avevo comperato il cero bianco e il necessario lubrificante. Mercier si era truccata magnificamente.
    
    - Sei bellissima, – le dissi, ma il tuo viso resterà rigorosamente nascosto.
    
    - Io sono sempre io – rispose fiera, – anche quando non mi vede nessuno.
    
    - Impara da lei! – Intervenne Roxy, cominciando a preparare lo stativo sul quale mettere la macchina fotografica.
    
    - Vieni che ti accompagno, – le dissi facendole strada verso la camera da letto dietro la tenda.
    
    Mi seguì.
    
    - Lì c’è l’accappatoio, – glielo indicai. – Puoi spogliarti, sistemarti, indossarlo e uscire. Ti aspetto qui fuori.
    
    Stavo dando un’occhiata agli sfondi neutri e le luci disposte dalla pittrice, quando Vidi Mercier uscire, completamente nuda. Indossava, si fa per dire, solo i sandali col tacco alto.
    
    - Sei bellissima, – le dissi baciandole la mano.
    
    - Davvero strepitosa. – ...
    ... Commentò Roxy venendo verso di noi felice. – Un peccato fotografarti solo una parte del corpo.
    
    - Fate le foto che volete, tanto approverò io quelle utilizzabili.
    
    - D’accordo.
    
    - Ditemi cosa devo fare.
    
    - Ti metterai lì in ginocchio, con la testa in basso e il culo in su.
    
    Allarghi un po’ le gambe e mi lasci fare.
    
    - Mi farai male?
    
    - No, sono bravo.
    
    - Mi fai vedere il cero?
    
    Le mostrai il cero che avevo acquistato apposta.
    
    - È troppo grosso! – Protestò, ma con un sorriso dubbioso.
    
    - Non è più grosso di un cazzo normale, – commentai sorridendo anch’io. – Ha un diametro di tre centimetri.
    
    - Un… cazzo è diverso… – Protestò.
    
    - Sono bravo, – ripetei. – Fidati.
    
    - Non ho alternative, – rispose cominciando di mettersi in posa.
    
    - Ora lubrifico il dito e ti visito, – cominciai.
    
    Non disse niente. Sperai che avesse apprezzato la mia precauzione medica.
    
    Le guardai il culo, che non avevo mai valutato in pieno. Era davvero stupendo, soprattutto per la pelle liscia che solo le donne nere possono avere.
    
    Lei aveva appoggiato la guancia sul tappetino che le avevo preparato e attese disposizioni.
    
    - Allarga un po’ di più…
    
    Obbedì.
    
    - La gamba sinistra in po’ più avanti.
    
    La aiutai a spostare il ginocchio.
    
    - Sei bellissima, – ripetei.
    
    - Grazie.
    
    Unsi il medio con la crema lubrificante, mi tenni per la natica sinistra e appoggiai il medio all’ano. Feci un minimo di pressione e lei lasciò fare, rilassando l’orifizio. Spinsi il dito che entrò ...
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