1. ... ma tu guarda 'sti baristi!!!!


    Data: 01/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: masogay1

    ... coda dell’occhio, si era gonfiato a dismisura e … la cosa sembrava non portasse a niente!
    
    Tagliai corto e, con risolutezza, intervenni dicendo che si era fatto tardi, mentre Mirko mi guardava con occhi interrogativi, e si riprendeva da una specie di sopore.
    
    Mi alzai, imitato dagli altri due, e mi accorsi, a quel punto, che non solo il mio pacco e quello di Mirko si erano gonfiati! Anche il suo mostrava la sua oscena dimensione!
    
    “… Tesori, mi lasciate? …” disse con una faccina smunta ed avvilita; “ … Ma non ci vediamo piùùùù??!!! …”.
    
    Frasette di circostanza …, poi Mirko, con la sua sfacciataggine: “ … Quando è il tuo giorno di riposo?” e lui: “… Mai! Il bar è mio e di mio fratello; siamo sempre aperti; io faccio sempre il turno della mattina, lui la sera!”.
    
    All’unisono dicemmo che ci saremmo rivisti uno dei prossimi giorni, per il piacere di tornare.
    
    Entrammo in macchina accompagnati dallo sguardo sconsolato di Francesco, che sembrava a lutto! Gli mancava solo il fazzolettino da sventolare e le lacrimucce! …
    
    “… Ma sei pazzo! … Come ti viene? …”, dissi a metà fra il serio e divertito a Mirko, una volta in macchina, quasi fosse un rimprovero; “… Ma non hai visto come è carino! …”.
    
    “… Eh!... Seh… ! Faccimmo uocchie chieni e mmani abbacante!...” (E si!, facciamo occhi pieni e mani vuote!), risposi un po’ seccato, convinto che avessimo solo perso tempo; però, fu inevitabile durante il ritorno a casa, commentare l’incontro avuto e le caratteristiche del ...
    ... soggetto!
    
    L’ovvia conseguenza fu, … il fiondarsi insieme il giorno successivo al bar di Francesco, dopo una serata, ed una nottata …, di fantasie erotiche!
    
    Tutti impettiti varchiamo la soglia del bar, questa volta desolatamente …, pieno di avventori!
    
    Decidemmo di attendere, visto che eravamo arrivati fin lì; non era più ora di caffè, ma di aperitivo. Appena ci vide, il nostro si illuminò con un sorriso a 360°, e con mossette e gridolini, suscitando l’ilarità degli altri avventori che si voltarono immediatamente per osservare in nuovi venuti, noi, si rivolse a noi dicendo: “… Cariii! ..., accomodatevi al tavolino! Vi servo fra un attimo! Vi servo un aperitivo?”.
    
    Chiedemmo un Campari soda ed una Redbull, e un po’ sconsolati e colmi di vergogna, tornammo al tavolino del giorno precedente.
    
    In pochi minuti ci venne servito un aperitivo sontuoso; alla spicciolata gli altri clienti si erano defilati, e Francesco si materializzò di nuovo fra noi, quasi a riprendere il discorso interrotto il giorno precedente.
    
    Anche stavolta feci scena muta! Lasciai l’iniziativa a Mirko, che mi sembrava avesse le idee ben chiare su come gestire la storia, e poi, ricordando Totò, pensavo fra me e me: “… Io, poi, volevo capire ‘sto stupido a che punto voleva arrivare! …”.
    
    Iniziò subito un dialogo a due, mentre, come in una partita a tennis, i miei occhi, guardavano ora l’uno, ora l’altro, alla fine di ogni frase.
    
    Dopo pochi convenevoli, Mirko da inizio alle ostilità, e a freddo spara ...
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