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Serial sucker - 3
Data: 03/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad
... mulinava attorno al glande, al lieve raspio dei denti ancora inesperti. Anche Beniamino si stava godendo quella prima esperienza: finalmente stava coronando il suo sogno, finalmente stava succhiando un cazzo… Passato il primo istante di smarrimento, sentì che gli piaceva l’odore, la consistenza, il sapore di un cazzo vero, li trovava di momento in momento più entusiasmanti, più irrinunciabili. Istintivamente, concentrò la suzione sulla cappella, avvolgendo il gambo con la mano e muovendo lentamente su e giù; il risultato non si fece attendere: mentre lo sconosciuto cercava di controllare il respiro sempre più pesante, il suo cazzo ebbe come uno scatto e un liquido denso riempì la bocca di Beniamino… Gli stava sborrando in bocca!!!! Finalmente!!!! Ingoiò la prima bocconata, nella foga del momento, ma trattenne un po’ le altre, affascinato dal suo sapore dolciastro. Avrebbe voluto prolungare chissà per quanto questo magico incontro, ma appena l’uccello cominciò a smollarglisi, il tipo se lo rimise velocemente nei pantaloni, richiuse la patta e si alzò, andandosene senza dirgli niente. Beniamino si leccò le labbra soddisfatto e si godette il resto del film, senza nemmeno accorgersi che nell’empito del piacere si era venuto pure lui nelle mutande. Da quella sera, trovare ragazzi a cui succhiarlo divenne per lui un’esigenza vitale; il problema, al solito, era trovare ragazzi disposti a farselo succhiare. Era andato altre volte in quel cinema, ma senza grossi risultati; ...
... aveva gironzolato attorno ai cessi della stazione, ma lo squallore del posto e degli approcci lo aveva demoralizzato. Allora cominciò a stazionare nei pressi di Parco Balletti, dove aveva sentito che c’era giro; ma non avendo quel fisico da schianto, che ti apre tutte le porte, sembrava che neppure si accorgessero di lui e quelle volte che cercava di abbordare qualcuno, era con fastidio che venivano accolti i suoi maldestri approcci. Finché una sera un tipo lo respinse così malamente, che Beniamino gli corse dietro, se non altro per dirgli: ‘Cazzo, non si fa così’. Lo raggiunse e lo afferrò per un braccio; quello si girò e immediatamente l’aria imbronciata si distese un ampio sorriso. “Ciao”, gli fece cordialmente, del tutto dimentico d’averlo mandato affanculo qualche minuto prima. Beniamino rimase spiazzato e non rispose. “Sei carino… - riprese l’altro, pizzicandogli la guancia – Stai cercando qualcuno o… qualcosa?” “Vorrei… mi piacerebbe succhiartelo…”, balbettò lui. “Davvero? Oh, ma sei fantastico! Vieni, andiamo dietro quei cespugli, dai.” Ripensandoci, più tardi, Beniamino cercò di capire quello che era successo. Insomma, c’era questo tipo che cinque minuti prima lo aveva mandato a cagare in malo modo e cinque minuti dopo lo accoglie con un sorriso a settantaquattro denti e si apre i pantaloni, facendoselo succhiare… quante volte? Tre volte? Quattro? Cos’era successo nel frattempo? Una pioggia di radiazioni nucleari? Lo aveva preso per un braccio, ...