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Mano di una dona
Data: 07/01/2020, Categorie: Etero Autore: torromato
... inesorabile, un dito alla volta , ora erano uniti….quattro dita in figa, si sentiva fradicia, bagnata, le sensazioni che provava ormai si ingigantivano e il suo mugolio sommesso si fece sempre più forte, ora non le interessava più di fingere o di trattenersi, voleva godere, l’avessero pure battuta dopo, ma prima agognava il piacere……., le sue mani ora sfiorarono quell’avambraccio, lo accarezzò quasi come fosse un fallo gigantesco che cercava di possederla…..un fallo, la punta dell’avambraccio, la mano era quasi tutta in lei. Il pollice si chiuse e le mano assunse la classica posizione a cuneo, e continuò a farsi strada in lei , brividi continuarono a susseguirsi nel corpo di Clara, ormai non si interessava più dei presenti, tutte le sue sensazioni erano concentrate nel suo ventre, in quella cosa che lentamente la stava forzando e si faceva strada dentro di lei, scosse leggermente la testa , quasi voler dire un “ Noooo, non ce la faccio a sopportare tutti questo”, Ma fu solo un attimo, quello scuotimento era quasi estasi da derviscio quando cerca di entrare in un'altra dimensione con la sua danza sfrenata. La donna era acquattata al suo fianco e per fare più forza…ormai doveva essere forzata solo dalle nocche…..si inginocchiò e poggiando l’altra mano sul pavimento per controbilanciare lo sforzo si abbassò lentamente e quasi con brutalità le succhiò i suoi capezzoli turgidi che svettavano su quelle sue tette mezze piene di latte. Fu una scossa elettrica per Clara, non ce la ...
... fece e il piacere la travolse, si scosse tutta, dalla sua bocca uscì un gorgoglio profondo con un siiii unico , impalatemi godo, non le interessavano i presenti, non le interessava di comportarsi come una cagna , ora era solo una femmina in calore che voleva essere posseduta, cazzi, mani, cazzi artificiali, tutto il dizionario per indicare i falli, falli che entrassero in lei e la aprissero e……i più grossi sarebbero stati i benvenuti, Ora la mano della donna arrivava fino al polso e entrò ancora in lei, le sue mucose furono dilatate e sentì che quelle dita si stavano chiudendo in un pugno malefico. Piena, farcita, amava quella sensazione, , le sue mani corsero ancora su quell’avambraccio quasi ad incitarlo a farsi ancora più strada nel suo ventre, Natalia e l’altro uomo osservavano la scena affascinati, lei ormai era partita e per fare spazio a quella mano che iniziava a stantufarla lentamente si pisciò addosso, videro tutti e tre il giallo della sua urina scaturire dal suo ventre mentre cercava di trattenere quell’avambraccio che ormai andava e veniva in lei. Era partita non esisteva più nessuno solo lei e il piacere. Natalia osservandola…. ” Vedete è ormai un animale in calore le basta un niente, e vuole essere riempita, vi dovrete attrezzare per il viaggio, so che non sarà molto lungo, ma per una cagna così ogni occasione è buona per farsi prendere o sentirsi piena, non so se le dovrete mettere una cintura di castità in modo che non si tocchi” I due si misero a ridere e ...