1. Grosso? te lo sei preso tutto in un attimo, sei proprio spanata polly


    Data: 09/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FringuellinoCaldo

    Questa è una storia simile ad altre che ho postato ma vale la pena di raccontarla.
    
    Mi è tornato in mente quando un omone dal cazzo maestoso mi ha sfondato il culo, riempiendomi fino allo sfinimento. Gliel’ho anche succhiato, quasi fino a slogarmi la mascella.
    
    Non era uno da a cui piacevano le smancerie, un vero Maschio.
    
    Un Padrone.
    
    Quasi mai, almeno quando a farmisi era uno solo, dicevo basta, con lui lo feci.
    
    Come vi ho già detto altre volte, oltre a quelli che trovavo in giro c’erano Maschi che mi cercavano anche a casa, spesso oltre che a conoscermi erano in contatto con qualcuno della mia famiglia, addirittura parenti o amici intimi, comunque potevano farlo senza destare sospetti, si inventavano sempre qualcosa di plausibile.
    
    Ma lui no, era spuntato dal nulla.
    
    Ricordo che mi trovavo all’interno di un negozio di alimentari quando arrivò questo tizio, era un corriere e scaricò della merce.
    
    Avevo diciotto anni o giù di lì, era primavera inoltrata, quasi estate.
    
    Lui avrà avuto circa trent’anni, un bestione, almeno un metro e novanta per un centinaio di chili di ossa e muscoli. Lo chiamerò Arnold perché era quasi grosso come la star di Hollywood, infatti, anche se non si trattava di un vero e proprio culturista era, comunque, veramente ben messo.
    
    “Ciao Polly, ti serve qualcosa?” mi domandò il mio amico negoziante, Arnold ascoltò e fu così che apprese il mio soprannome.
    
    Ho già spiegato che da tempo anche i miei familiari, del tutto ...
    ... inconsapevoli, usavano il nomignolo che mi era stato affibbiato nel mondo parallelo dove ero la troia di tutti, che avevano inventato i Maschi e che inizialmente utilizzavano quando mi chiamavano, anche divertendosi perversamente a pronunciarlo in loro presenza, in questo modo: “Scusi signora c’è Polly in casa? dica a quel caro ragazzo che lo cercavo… è arrivato Polly? Si? Me lo può mandare... aveva chiesto di me, Polly, forse voleva qualcosa… sa organizziamo una festicciola, lo dica a Polly, ci fa molto piacere se viene anche lui… non si preoccupi, ci penso io a Polly…”, sempre quando mi usavano, mi spaccavano in due e godevano sborrandomi in bocca, nel culo oppure orinandoci: “Bravaaa Polly! Si, così… strilla Polly, strilla… ora apri la bocca Polly… bevi Polly… ingoia Polly… lavami il cazzo, Polly… leccami il culo, Polly… prendilo Polly… dammelo Polly … Mhhh Polly!... allarga il culo Polly, ora tocca a me… bagnamelo bene Polly che entra meglio… stai ferma, Polly, che ne faccio un’altra!... Ora ti infilo questo oggetto, ti fa male, Polly? Non ti lamentare che non fa male, ti piace, Polly… ti riempio di sborra Polly… non ti muovere, Polly, che mi scappa da pisciare… stringi le chiappe Polly, che altrimenti goccioli…”, poi quando c’era qualcun altro da cui farmi sbattere, a cui prestarmi: “Vuoi sborrare? ti ho portato Polly… tieni, ti regalo Polly… puoi fargli fare tutto quello che vuoi a Polly… sborragli in bocca a Polly… pisciagli in faccia ed in culo a Polly… guarda come si piega e si ...
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