1. Il gelo della Siberia


    Data: 09/01/2020, Categorie: pulp, Autore: Osiris

    ... chiederlo non l'aveva mai sfiorata. I tacchi della ragazza echeggiarono nella tromba delle scale che li portò al primo piano. Il Colonnello fu accolto e salutato da Georgiy, uno dei suoi luogotenenti più fedeli ed uno dei pochi che aveva accesso incondizionato alla residenza. Lì seguì fino ad un ampio salone che, fatta eccezione per un grande tappeto, un'ampia poltrona ed un piccolo tavolino, era del tutto vuoto. Il Colonnello si accomodò e pochi secondi dopo un inserviente portò una bottiglia di vodka e diversi bicchierini che riempì con cura. Ad un cenno del capo dell'uomo Nina si inginocchio sul tappeto. Georgiy comparì sulla soglia di una delle porte laterali, quindi iniziò ad avanzare verso il centro della stanza. Nina ci mise un secondo ad accorgersi che stavolta non era solo. Una decina di ragazze lo seguirono in ordinata fila indiana ed in religioso silenzio. Non fu la nudità a stupirla ma il fatto che tutte fossero molto giovani. Ed ammanettate. Ovviamente lei non poteva saperlo ma il suo stesso abito era stato pagato grazie al commercio di ragazzine come quelle davanti a lei. Le più fortunate erano acquistate da uomini facoltosi, più raramente da coppie, che potevano permettersi giovani amanti; le altre dovevano sperare di essere sufficientemente attraenti per lavorare come escort perché l'alternativa migliore era finire in un bordello. Nina le fissò una ad una provando un misto di pietà e compassione. Non sapeva cosa o chi le avesse condotte in quella stanza, ...
    ... tuttavia le spiaceva per ciò che le attendeva. Certo, per alcune la vita sarebbe diventata una sorta di prigione dorata, il che è pur sempre meglio di essere presa a ceffoni da un qualsiasi Miroslav ubriaco e frustrato. "Non mi sono scordato - esordì il Colonnello - che oggi è il tuo compleanno e questo è il tuo regalo. Scegli pure quella che vuoi." Il respiro le si bloccò in gola ed un turbinio di pensieri le ingolfò la mente. Rifiutare non era una delle opzioni possibili. Certo, inizialmente avrebbe potuto opporsi ma non aveva dubbi che il Colonnello avrebbe trovato un modo crudele e sadico per piegarla al suo volere. "Perché non vai a vederle da vicino?" Era una domanda chiaramente retorica, quindi fece esattamente ciò che le aveva detto. Si alzò e si avvicinò alla prima, la guardò e passò oltre. Riservò a tutte una rapida occhiata scartandone circa la metà perché era chiaro che, seppure il regalo fosse per lei, avrebbe dovuto compiacere anche i gusti di lui. Ogni volta che fissava una delle ragazze con più insistenza poteva leggere nel suo sguardo una silenziosa preghiera, quella di passare oltre. Dopo cinque minuti aveva ridotto a due le possibili scelte. Una era castana, occhi scuri e profondi e tratti che tradivano un antenato mongolo. I tratti delicati e vagamente orientaleggianti la rendevano davvero bella eppure il suo sguardo era fin troppo vacuo. L'altra spiccava per lunghi capelli rossi, la pelle costellata di lentiggini e due occhi color acciaio che sembravano ...