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Il gelo della Siberia
Data: 09/01/2020, Categorie: pulp, Autore: Osiris
... sprizzare scintille. La prima era più bella ma non aveva dubbi: il Colonnello avrebbe scelto la rossa. Quelle scartate vennero scortate fuori dalla stanza al cui centro rimase solo la giovane rossa. Né Nina né il Colonnello poterono ignorare il suo sguardo carico d'odio e disprezzo eppure, per un triste scherzo del destino, era stato proprio quel cipiglio deciso che l'aveva condannata. Larissa, così si chiamava, non provò neppure a scappare o urlare. Rimase impassibile nel suo muto disprezzo, almeno fino a quando vide due uomini avvicinarsi a lei con un baule. Allora iniziò a gridare ma un pugno allo stomaco ed una palla di gomma la zittirono immediatamente. Nuda, ammanettata e imbavagliata, fu infilata a forza nel baule. Il Colonnello non disse nulla durante il tragitto verso la residenza. Parcheggiata l'auto, tutti scesero e lo seguirono, ivi compresa la ragazza nel baule. Nina aveva intuito dove fosse diretto e lo seguì senza fiatare ma la sua mente era decisamente attiva. Il baule fu posato a terra, aperto e ne fu estratta la ragazza. La sua fierezza e la sua indole combattiva erano divenute chiare a tutti ma questo non impedì ai due uomini di sollevarla di peso e legarla ad una sedia ginecologica. "Ora - le disse il Colonnello - ti libererò la bocca. Potresti urlare ma nessuno ti sentirebbe. Tuttavia sono sicuro che Nina ti sconsiglierebbe di farlo." Non furono le parole a paralizzare ed ammutolire Larissa quanto il tono assolutamente calmo e piatto ed il rassegnato ...
... assenso di Nina. L'uomo avvicinò a sé un piccolo carrello da cui trasse un vassoio che mostrò alla giovane ragazza. Sopra un telo verde brillavano due anelli di metallo ed una piccola asta alle cui estremità c'erano due palline. "Se ti stai domandando cosa siano, lascia che sia Nina a risponderti." Senza aggiungere altro la giovane donna lasciò che l'abito le scivolasse addosso lasciandola completamente nuda. E bellissima. Lo sguardo di Larissa scese lungo il viso e spalle fino a soffermarsi sui seni morbidi dove troneggiavano capezzoli scuri e piccoli. A Larissa ci volle una frazione di secondo ma poi mise a fuoco i due anelli luccicanti che attraversavano la tenera carne. Poi, con molta calma, Nina divaricò le gambe e spinse in avanti il pube mostrando dove era stato conficcata la piccola sbarretta di metallo luccicante. La giovane rossa non urlò ma iniziò a scuotere la testa mugugnando, quasi lamentandosi. No, mormorava sottovoce in continuazione, per quanto fosse del tutto inutile visto che era stata immobilizzata. Solo allora il Colonnello si rivolse direttamente a Nina e questa volta fu lei a trasalire. Sotto lo sguardo terrorizzato di Larissa, le spiegò cosa doveva fare e come, quindi si allontanò quel tanto che bastava per lasciarle spazio. Gli sguardi delle ragazze si incrociarono e si dissero più di quanto avrebbe permesso qualunque discorso. Nina sapeva cosa avrebbe significato ciò che stava per fare, non solo come dolore ma anche a livello simbolico. Era stato il ...