1. Menatplay: giorgio


    Data: 23/08/2017, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear, Fonte: Annunci69

    ... separate!”
    
    Poi Federico si affretta ad aggiungere: “Ma se non si può fare altro, accettiamo”.
    
    “Temporaneamente s’intende!” aggiungo.
    
    “Grazie per la comprensione, signori” e ci porge la chiave magnetica.
    
    ‘Come mi piacerebbe trovare il modo di fartela pagare biondino! Anche se non sei tu il responsabile del casino’… E magari non resterà solo un mio pensiero (e nemmeno quello con il ragazzo dell’ascensore)!
    
    Avremmo dormito insieme, non che la cosa mi desse fastidio. Anzi, già mi vedevo nei panni della biondina dello spot, che viene definitivamente concupita (chiaramente questa parte di filmato è quella che non viene mandata in onda!).
    
    “Spero almento che tu non russi!” gli dico squadrandolo mentre usciamo dall’ascensore.
    
    Entriamo in una stanza immensa ed elegante, arredata con il buon gusto degli hotel a diecimila stelle. Ognuno prende possesso del suo territorio (poltrona su cui appoggiare la valigia, comodino e quindi lato del letto) e, neanche fossimo compagni di scuola in gita scolastica, ci sdraiamo (ma tuffiamo forse rende meglio l’idea) nell’accogliente talamo.
    
    “Chi fa la doccia per primo?” chiede.
    
    “Direi chi è arrivato dopo ed è più stanco! – e strizzo l’occhio – Quindi io!”
    
    Entro in bagno e, inavvertitamente (lo giuro, non era premeditato!!) lascio la porta socchiusa mentre mi spoglio. Apro l’acqua calda e, ad occhi chiusi, mi lascio massaggiare dal getto che mi piove addosso. Sempre inavvertitamente, la mia mano scende lasciva a ...
    ... massaggiarmi il cazzo. Che in un battibaleno si rizza. Continuo l’azione e, dopo pochi colpi in punta di cappella, i fiotti si sborra imbrattano il vetro satinato della cabina. Mentre li osservo mischiarsi all’acqua che bagna il vetro, finisco di docciarmi.
    
    Mi cingo in vita un asciugamano e sulla soglia annuncio: “Vai pure… - ops, cosa vedo… Un bozzo sospetto ed un alone umido all’altezza dei boxer aderentissimi che indossa – Ho… Ho finito!”
    
    “Perfetto!” E mi passa davanti, inebriandomi le narici con il suo profumo, e sfiorando la salvietta con le dita.
    
    Solo dopo realizzo la figura di merda: la porta! Che tuttavia nemmeno lui chiude… Quindi la scena che ho involontariamente offerto, mi viene riproposta (in toto)!
    
    Intravederlo (immaginarlo in effetti) masturbarsi, con il pelo coperto di schiuma, vedere la sua sagoma che asseconda le sensazioni che una sega ben fatta ti da, mi provoca un senso d’eccitazione che, ancora una volta, fatico a contenere. La mia mano parte rapida a liberarmi dall’asciugamano e a smanettare il cazzo che, in tempo zero si indurisce. Mi rilasso appoggiando il braccio alla nuca sul cuscino e mi sparo un altro bel segone.
    
    Credo che veniamo in contemporanea; entrambi, questo è ovvio, silenziosamente.
    
    Ricompare dopo qualche minuto con l’asciugamano in vita. Il pelo sul petto sembra un prato scuro bagnato di rugiada.
    
    “Proposte per la cena?” chiede.
    
    “La mia Società mi ha prenotato un ristorante – affermo mentre do una rapida occhiata alle ...
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