1. ADORABILI CREATURE 1: Luigina, la signora Bolis


    Data: 12/01/2020, Categorie: Etero Autore: Roca

    La maestrinaQuasi tutti i bambini si innamorano della loro maestra quando questa é giovane e bella, la signorina Ranzani era tutto questo; veramente, non voleva che la chiamassimo così, diceva che 'signorina Luigina' era molto più bello.Per me, la signorina Luigina era la più bella ragazza che avessi mai visto, ora a distanza di anni credo che il fascino particolare che emanava la sua persona fosse dovuto alla dolcezza con la quale sapeva trattare noi ragazzi, mentre attraversavamo quel periodo che cessa di essere infanzia senza essere ancora adolescenza. Ubbidivamo prontamente ad ogni suo comando, lo facevamo non perché ci minacciasse, ma perché non ubbidirle avrebbe significato rattristarla.Non so se Luigina fosse veramente bella, per me lo era perché aveva un bel viso e per un ragazzino il viso é la cosa che più colpisce in una donna, ma credo che lo fosse veramente perché nel paese molti giovanotti si fermavano a guardarla quando passava.Aveva una figura sottile che abiti semplici senza pretesa, mettevano in risalto con una eleganza fatta di semplicità, i suoi capelli erano biondo oro, li portava cortissimi, il che conferiva al suo capo l'aspetto di un pulcino, che metteva tenerezza. Era parere di tutti che la maestrina fosse una ragazza seria perché non dava confidenze a nessuno, specie ai giovanotti che nei paesi usano ronzare attorno alle ragazze più graziose.Il mio più che amore era adorazione, durante tutta la durata dell'anno scolastico il mio unico pensiero era ...
    ... compiacerla, per questo studiavo con diligenza riuscendo quasi sempre ad essere fra primi della classe. Nulla riuscì mai a scalfire la mia devozione per la maestrina, neanche quando la sorpresi. . .Ero un ragazzino e come ho detto, quello era l'ultimo mio anno delle elementari. Una domenica di giugno, ricordo che faceva molto caldo, quando con un gruppo di compagni decidemmo di andare in cerca di nidi, ci sparpagliammo per rendere la nostra ricerca più proficua. Io camminavo il naso in aria scrutando fra le fronde degli alberi che crescevano sul bordo del ruscello, ad una quindicina di metri dagli altri miei compagni.Se avessi notato lo scooter fermo sul bordo del campo di grano, avrei capito che il fruscio che giungeva di fra le messi era dovuto ad una coppia che si era appartata e non avrei deviato dal mio cammino inoltrandomi fra le alte spighe.Avevo appena fatto pochi metri che quasi inciampai nella coperta stesa sulla quale giacevano i due. Mi fermai senza parole, non vidi subito la ragazza, rimasi colpito dalla vista di due gambe sollevate fra le quale si agitava l'uomo che i calzoni abbassati alle caviglie sollevava e abbassava il sedere grugnendo e pronunciando parole incomprensibili che sovrastavano i gridolini della ragazza avvinghiata con le braccia alla sua schiena.Tutto avvenne in pochi istanti durante i quali notai meccanicamente gli indumenti femminili sparsi tutto attorno e la parte del corpo chiaro lasciata scoperta dall'uomo che gravava sopra di lei. La ragazza ...
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