1. ADORABILI CREATURE 1: Luigina, la signora Bolis


    Data: 12/01/2020, Categorie: Etero Autore: Roca

    ... era nuda e sicuramente giovane, nessuno dei due si avvide della mia presenza, solo dopo pochi istanti lei voltò il capo dalla mia parte e spalancò gli occhi.Mi venne un tuffo al cuore riconoscendo la mia maestra, anche lei mi riconobbe. La sua espressione cambiò di colpo ma ebbi il tempo di leggere sul suo viso l'emozione che doveva provare in quel momento. Mi fissò a bocca aperta, i tratti del bel viso deformati dal terrore, avrebbe gridato ne ero sicuro, con uno sforzo girai sui tacchi e scappai.Non udii nessun urlo, corsi verso il mio compagno più vicino e trovai una scusa per fargli cambiare strada. Non dissi nulla di quanto avevo visto e quando senza farmi vedere guardai nella direzione dei due, vidi solo la distesa di grano.Abitando in campagna accade spesso di vedere animali che si accoppiano, ma non avevo mai visto un uomo e una donna fare all'amore. Riconosco che se non si fosse trattato della mia maestrina non sarei rimasto sconvolto più di tanto, ma era la signorina Luigina! Mi ero abituato a vederla così compita e dolce che non riuscivo a capacitarmi che fosse proprio lei! Il lunedì mattina ne ebbi la conferma.Entrò in classe pallida come se stesse male, evitava di guardarmi, malgrado questo i suoi occhi si volgevano verso di me come se fosse una calamita ad attirarli. Era tanta la sua paura che non mi interrogò come faceva gli altri giorni e quando alzai la mano per rispondere ad una domanda che aveva rivolto a tutta la classe, credetti fosse sul punto di ...
    ... svenire. Mi faceva proprio pena! Maledii il giorno che l'avevo così inopinatamente sorpresa; mai e poi mai l'avrei tradita e a poco a poco mi dimenticai dell'episodio.Luigina con il passare dei giorni comprese che nulla avrei fatto trapelare dell'accaduto, riprese il suo normale colorito e la sua allegria, e io continuai ad amarla in silenzio.Le scuole finirono, andai alle medie, ormai vedevo di rado la maestrina e quando l'incontravo era con me sempre gentile. Alle superiori dovetti recarmi a Firenze per frequentare il corso per Geometri, gli studi mi assorbirono interamente, prendevo il treno la mattina e rientravo la sera stanco.La signora PardiMia madre faceva la sarta e durante il mio tempo libero cercavo di aiutarla facendo le commissioni oppure consegnando gli abiti alle signore del luogo, fu proprio svolgendo quest'ultima incombenza che ebbi il mio primo rapporto intimo con una donna.Quando bussai alla porta del notaio Pardi nessuno rispose. Udendo provenire dall'interno della casa il suono di una radio accesa, girai la maniglia ed entrai.- Permesso? - chiesi inoltrandomi timidamente lungo il corridoio.- C'é nessuno? - Un suono proveniva dall'unica porta aperta, mi avvicinai, ora udivo anche uno scroscio d'acqua, mi fermai di colpo, la signora Pardi era ritta nella vasca da bagno, nuda con in mano una saponetta, si stava lavando ignara della mia presenza. Mi voltava per tre quarti le spalle e stava finendo di insaponarsi i fianchi. Era la prima volta che vedevo una donna al ...
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