-
ADORABILI CREATURE 1: Luigina, la signora Bolis
Data: 12/01/2020, Categorie: Etero Autore: Roca
... naturale e la vista di quel corpo levigato coperto di bollicine di sapone provocò in me una subitanea erezione.Se fossi scappato subito, avrei evitato di essere sorpreso con l'uccello che deformava il davanti dei miei calzoni leggeri, ma rimasi incantato. La signora ora si stava sciacquando, dirigendo con una mano il getto della doccia mentre l'altra passava dove l'acqua colpiva per allontanare ogni traccia di schiuma.I suoi movimenti erano lenti, la mano che percorreva il suo corpo precedendo il getto sembrava accarezzarlo e forse lo accarezzava veramente da come passava e ripassava fra i seni, ne seguiva la forma come a plasmarli, sollevandoli per guardare il getto colpire la cima dei promontori dove i capezzoli erano tesi, turgidi. . .Cielo com'era bella la signora Pardi! Era la prima volta che una donna mi appariva diversa! Non un angelo come la mia maestrina o come molte fanciulle della mia età, ma un essere capace con la sola presenza di farmi indurire l'uccello. Ora il getto colpiva la groppa della donna, la mano passando faceva defluire le bollicine lungo le cosce simili a colonne poi la mano passava fra le natiche separandole. Non mi ero mai masturbato, ma la vista di quella femmina nuda mi fece portare inconsciamente la mano all'uccello. Fu proprio in quel momento che la voce gridò:- Nicola! Cosa fai . . . Signora! -Non avevo udito entrare la cameriera del notaio, era lì con la sporta della spesa in mano, lo sguardo indignato. Vi fu un rumore di acqua smossa poi ...
... la signora uscì avvolta in un asciugamano.- Cosa c'é Alice. . . Nicola, cosa fai qui? -Non aveva avuto il tempo di asciugarsi, le gocce colando bagnavano il pavimento; non sapevo cosa dire, cercai di nascondere il mio turbamento con il pacco dell'abito che dovevo consegnare, riuscii appena a farfugliare:- Ho suonato, poi ho sentito la radio e sono entrato. . . -La cameriera si avvicinò inviperita e strappandomi l'involucro accusò:- La stava spiando, guardi signora! Si masturbava anche! -Aveva puntato il dito indicando la gobba che faceva il mio uccello che non voleva saperne di ammosciarsi. La signora guardò il rigonfiamento dei miei calzoni e disse.- Non ti vergogni? Cosa dirà tua madre quando lo saprà? -Mi stavano venendo le lacrime agli occhi.- Signora no . . . non glielo dica! -Dovevo avere lo sguardo di un cane bastonato perché l'espressione della donna cambiò divenendo da arrabbiato a ironico, Con sgomento vidi che l'asciugamano si stava sciogliendo senza che la signora facesse mostra di volerlo fermare, lo trattenne da un lembo prima che cadesse e cominciò ad asciugarsi osservandomi con una strana espressione senza curare di coprirsi.-Ti piace guardare di nascosto le donne nude? Voglio accontentarti, guardami, sei soddisfatto? -Lasciò cadere del tutto l'asciugamano e mi fissò con aria di sfida. Ero sgomento, la vista della sua nudità aumentò il mio turbamento mentre la signora compiaciuta sollevava le braccia e roteava lentamente su se stessa poi si fermò piantandosi ...