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ADORABILI CREATURE 1: Luigina, la signora Bolis
Data: 12/01/2020, Categorie: Etero Autore: Roca
... signora accarezzò lungamente il membro che usciva dal suo ventre, le mani premettero. . . Lo ricevette sospirando, arretrai ancora. Le mani mi ricacciarono dentro e. . . ancora, ancora guidando i miei movimenti, accelerando piano i colpi del mio cazzo che scorreva nel suo grembo. Cercò la mia bocca ma mi rifiutai mentre sentivo un piacere perverso impadronirsi del mio pene. - Fermati! Non sai per niente scopare! Ora che sei dentro non devi aver fretta, muoviti adagio, fammi vedere se riesci a farmi godere, dai! -Lasciò il mio sedere, le sue parole avevano ferito il mio amor proprio. Posai le mani ai lati del suo corpo e fissandola negli occhi sollevai il bacino. Ritirai adagio il pene e lo affondai lentamente.- Bravo . . . cosi! -Lo feci ancora di colpo sbattendo il ventre contro il suo. I bei seni oscillarono, prima che si fermassero lo sbattei nuovamente, oh come si muovevano quelle tette al ritmo dei colpi che mi cacciavano in fondo al suo ventre.- Si . . . si . . . - alitava la signora.Era piacevole sentirlo scorrere nella sua vagina sempre più bagnata, la donna chiuse gli occhi, cominciò a muoversi, a ondulare mentre dalla sua bocca uscivano lunghi sospiri. Chinai il viso attirato dalle belle labbra, mi scostai non appena la donna mi tese la lingua ma baciai il collo teso, l'attaccatura delle spalle continuando a far andare la verga fra le calde sue cosce. Si muoveva anch'essa venendo incontro al mio ventre, al mio pene con la vulva madida ricevendomi con sospiri ...
... estasiati che mi riempivano di gioia. La signora provava piacere abbandonandosi ad occhi chiusi incurante del mio sguardo che seguiva i seni in movimento. Mi fermai.- Adesso le piace? - chiesi inorgoglito.Una sorta di affanno sollevava i seni che sfioravano il mio petto. Aspettò prima di rispondere.- Piccolo caro . . . mi stai facendo godere sai? -La sua mano si posò sul mio sedere, scese lenta, toccò i testicoli, la base della verga immersa nel suo ventre.Senti com'è bagnata la mia passera, é merito del tuo cazzetto sai? -Ritirai adagio il pene e lo affondai; continuai con lunghi colpi che scuotevano il bel corpo.- Caro. . . scopi già bene, stai imparando sai? -Si abbandonò completamente gustando lo scorrere del pene nella vagina scivolosa. Rovesciò il capo con un lungo gemito, baciai la gola scendendo sulle sue spalle e leccando la pelle liscia sospirai in estasi:- Signora . . . è la prima volta che lo faccio! -- Mhhh. . . sei il mio puledrino! Oh montami col tuo cazzetto duro. . . Mhhh caro. . . sono tua! Ahhh. . . é bellissimo! Non fermarti. . . mhh. Continua così. . . - Presi a scorrere in lei con colpi di reni sempre più veloci, spronato dalla signora che non riusciva a trattenersi, gemendo ogni volta che il pene sprofondava nella vulva sempre più scivolosa. Era osceno e sconvolgente come si contorceva offrendosi alla penetrazione che sembrava gradire oltremodo.- Caro. . . oh mi fai godere! Mhhh. . . sono tua! Mhhh. . . mi fai venire. . . -Ero talmente felice che ...