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Il tarlo della gelosia
Data: 13/01/2020, Categorie: Etero Autore: iprimipassi
... non giocare con i suoi grossi capezzoli, a non palpare il suo sedere tondo e sodo, a non mordere quelle labbra carnose e costantemente piegate in un sorriso malizioso che lo faceva impazzire.D�altro canto, anche lei sembrava apprezzare il fisico possente del ragazzo, le sue spalle ampie e il grosso pene che adorava sentir crescere nella sua bocca prima di riceverlo, con veemenza, nella sua intimità.Il rapporto tra loro, ottenebrato dalla passione, non era mai andato oltre le frequenti scopate, il sesso animalesco, privo di qualsiasi ritegno e tabù, e la continua ed appagante soddisfazione reciproca.Non che i due non parlassero. Anzi, lo facevano, e anche molto. Più che altro al telefono però, dato che, dal vivo, raramente riuscivano ad evitare di saltarsi addosso per più di qualche minuto. Tuttavia, nelle loro lunghe e frequenti conversazioni telefoniche, pur essendo coscienti di avere gusti radicalmente diversi in molti ambiti, dal cinema alla musica alla letteratura, condividevano un modo estremamente simile di vedere il mondo e di intendere la vita. E questa sorta di affinità riusciva ad unirli in maniera sottile ma, allo stesso tempo, estremamente profonda. Entrambi ne erano pienamente coscienti, ma tutti e due evitavano argomenti che potessero far trapelare banali sentimentalismi. Così, si limitavano a vivere con leggerezza l�innegabile e irresistibile carica sessuale che ciascuno infondeva all�altro, senza porsi troppe domande su cosa sarebbe accaduto il giorno ...
... seguente.Fu così che arrivò quel martedi. In mattinata, durante una delle loro consuete telefonate, Clarissa annunciò a Federico come quel pomeriggio sarebbe andato a trovarla un suo vecchio amico, per riportarle un libro prestatogli qualche mese prima. Il nome di Gilberto, Federico l�aveva già sentito in mezzo a mille altri, pronunciati da Clarissa nel raccontare episodi della sua vita.Ma quella volta non lo digerì troppo facilmente. Tanto più che i genitori della ragazza, proprio quel giorno, sarebbero stati fuori città per una gita. Al telefono, le domande tendenziose sul loro incontro fluivano naturali, e raramente il ragazzo riusciva a mettere un freno a quel flusso ininterrotto. �Ma non potevate incontrarvi un�altra volta?�. �E perché? Tanto nessuno dei due aveva impegni oggi�. �Ho capito, ma a casa� era meglio ad un bar a questo punto�. �Deve riportarmi un libro, mica è una riunione di lavoro�. �E guardacaso, son mesi che gliel�hai prestato e te lo riporta proprio oggi che sei sola?�. �Ma dai, è capitato che fossimo liberi entrambi. Che sei geloso?�. La finta ingenuità e il tono quasi canzonatorio della ragazza non facevano che irritare ancor più Federico, il quale faticava parecchio a mascherare i suoi sentimenti. �No, che geloso. E� solo che mi danno fastidio questi avvoltoi�. �Ah ah ah ah� ma che dici? E� un amico, mica un uccello!�. �Mah, secondo me è proprio per l�uccello che ti vuol riportare il libro oggi!�. Tra una risata e l�altra, Clarissa non mancava di sottolineare ...