1. Il tarlo della gelosia


    Data: 13/01/2020, Categorie: Etero Autore: iprimipassi

    ... come Federico stesse dimostrando una gelosia del tutto ingiustificata, data l�innocenza del gesto di Gilberto. Federico, però, non riusciva a darsi pace. Conosceva l�appeal che Clarissa aveva sugli uomini, lui stesso ne era finito vittima. E, il solo pensiero che Gilberto potesse sedurre la ragazza e godere delle sue stupefacenti abilità e della sua sensualità disarmante, gli faceva ribollire il sangue nelle vene. A nulla valsero le rassicurazioni di Clarissa in tal senso, e un nervosismo di fondo restò, per ore, latente nella mente del ragazzo.L�appuntamento era fissato per le quattro del pomeriggio. Federico s�era guardato bene dal contattare Clarissa dopo quell�ora ma, ormai, l�orologio segnava quasi le sette della sera, e lui non aveva ancora notizie della ragazza.La tentazione di chiamarla e riversarle addosso tutta la sua collera era quasi irresistibile. Ma il suo orgoglio, fino a quel momento, aveva avuto la meglio. La sua mente, però, vagava in maniera incontrollabile, immaginando i due piccioncini impegnati in chissà quali e quante acrobazie erotiche. Ormai, i morsi allo stomaco erano diventati di un�intensità insostenibile, come stesse aspettando l�esito di un test dal quale dipendesse la sua stessa vita.�Basta, non ne posso più�, pensò Federico, afferrando le chiavi dell�auto e uscendo come una furia, senza neppure cambiarsi la logora tuta che indossava in casa ma, a stento, infilandosi il primo paio di scarpe da ginnastica che gli capitò a tiro.Macinò i ...
    ... chilometri che lo separavano dall�abitazione di Clarissa, imprecando ad ogni semaforo rosso e schizzando via non appena vedeva illuminarsi il led verde. Alla radio, la voce di Faber narrava la triste fine di Piero ma, sebbene Federico adorasse quella canzone, le note non riuscivano ad oltrepassare il muro di pensieri continui macinati dal suo cervello.Giunto sotto casa della ragazza, non si preoccupò neppure di parcheggiare l�auto troppo bene, entrando di muso in un piccolo spazio e lasciando il culo della vettura ben oltre la riga bianca. Il portone era aperto. �Perfetto�, pensò, �così potrò sfruttare l�effetto sorpresa�. Salì gli scalini a due a due ed arrivò in un baleno al piano al quale abitava Clarissa, senza neppure un accenno di fiatone. Dopo aver suonato il campanello, avvertì i passi della ragazza lungo il corridoio, poi vide la porta si aprì davanti a lui.Clarissa lo guardò sorridente. Federico ebbe quasi la sensazione che non stesse sorridendo per lui, ma ridendo di lui. Come potesse leggere i pensieri che gli passavano per la testa. Federico notò subito come la ragazza, oltre ad essere, come al solito, bella da far girare la testa, aveva anche un aspetto impeccabile. Avvolta in una comoda tenuta casalinga e senza neppure un capello fuori posto. Ben lontano da quel look scapigliato e sfatto che assumeva durante le loro interminabili sessioni di ginnastica da camera e nel quale Federico temeva di ritrovarla durante il suo blitz.Tuttavia, tanta era la rabbia accumulata nelle ...