1. Il tarlo della gelosia


    Data: 13/01/2020, Categorie: Etero Autore: iprimipassi

    ... ore precedenti, che quella visione non lo rassicurò affatto. Aggirando la ragazza, si fiondò in casa. Percorse il corridoio, sempre seguito da Clarissa, fino ad arrivare nell�ampio vano cucina-salone, dove trovò un ragazzo dall�aspetto alquanto anonimo, seduto sul divano a sgranocchiare patatine fritte da una scodella. Vedendolo entrare, lo sconosciuto si alzò, pulendosi le mani con un fazzoletto di carta. Clarissa li presentò senza indugiare: �Federico, lui è Gilberto. Gilberto, lui è Federico�. Il mangiatore di patatine si avvicinò porgendo la mano destra, con cortesia ma senza troppa partecipazione: �Piacere�, disse. Federico non gliela strinse. �Si, si, piacere mio. Ora però dileguati, che devo parlare in privato con Clarissa�. La ragazza lo fissò a bocca spalancata, e anche Gilberto restò interdetto. �Ma��, provò a protestare l�ospite. �Ma, niente. Sono ore che sei qui, è sufficiente per una visita di cortesia, no? Ora scusaci, ma devi uscire. E ti conviene farlo da solo�, incalzò Federico, in un tono che non ammetteva repliche. Gilberto guardò esterrefatto Clarissa, che gli fece spallucce. Visibilmente innervosito, afferrò il giubbotto e lasciò l�appartamento, senza salutare nessuno.Una volta avvertito il rumore della porta che si richiudeva, Clarissa si rivolse, rabbiosa, a Federico. �Ma cosa cazzo ti è preso?�. Lui la fissava senza replicare. �Tu non puoi venire qui e cacciare la gente! Chi ti credi di ess��.Non riuscì neppure a finire la frase, che Federico l�aveva ...
    ... già sollevata di peso e sbattuta al muro, prima di baciarla con foga, tenendola schiacciata tra il suo corpo e la parete. Clarissa, ancora imbestialita, provò a liberarsi, dimenandosi senza successo. Poi, avvertendo la lingua di Federico esplorare in maniera vorace la sua bocca, gli strinse il collo e rispose a quel bacio con altrettanta furia.Quando il ragazzo la portò in braccio verso il tavolo, a lei parve di essere una bambola nelle sue mani.�Non pensare di cavartela così facilmente�, ringhiò Clarissa, mentre Federico le sfilava la maglia, liberando le sue grosse mammelle e prendendone possesso. Intanto, lui, con la mano libera, eliminava l�ingombro prima dei suoi pantaloni e poi di quelli della ragazza. Sfilando, in seguito, prima i suoi slip e poi le mutandine di Clarissa, avvertì il ridotto indumento intimo di lei appena umido nella parte centrale.Quando avvicinò il suo pene eretto alla vagina della padrona di casa, ne percepì immediatamente il calore. Avvertì i sospiri di Clarissa farsi più intensi, mentre la posizionava sul bordo del tavolo, e si eccitò oltremodo per i suoi gemiti e le sue urla quando, dopo averle sollevato le gambe sulle sue spalle, la penetrò fino in fondo, prendendo a sbatterla con foga. I grossi seni della ragazza seguirono il ritmo dei poderosi affondi di Federico, prima che lui facesse scorrere le mani lungo l�addome di Clarissa, prendendone possesso con cupidigia.�Sii� scopami� fammelo sentire tutto dentro� così��, incitava Clarissa, tra gemiti ...