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Sempre mia madre
Data: 15/01/2020, Categorie: Etero Autore: Big66
... meno, senza alcun accenno al reale problema. Finalmente, mia sentii mia madre alzarsi dalla sedia e togliere le tazzine dal tavolo, deponendole nel lavello; nel far ciò, disse all’uomo di seguirla in bagno, perchè il problema era là. L’artigiano la seguì, sentii le voci affievolirsi; era tempo di scendere le scale ed introdursi nell’appartamento, per seguire più da vicino l’evolversi della faccenda. Aprii quindi la porta d’ingresso, facendo in modo di lasciarmela appoggiata alle spalle, asicurandomi così una via di fuga senza alcun intoppo. Via via che mi avvicinavo alla camera, potevo sentire le loro voci sempre più distinte, ma al contempo ad un vollume sempre più basso. Intimo, si sarebbe detto... Le voci provenivano dal bagno, con la porta socchiusa. Potevo distintamente capire che l’argomento della conversazione era mio padre: lui, che si faceva un mazzo tanto... Mia madre si lamentava che doveva sempre darsi da fare lei, ed anche in questo caso era stata lei a risolvere, che mio padre non muoveva un dito, che non ne faceva una!... hai capito la mammina, sta grandissima... Lui, dal canto suo, non perdeva palla alzata per schiacciare. – eh, non posso darti torto, io in casa faccio tutto da me. - Eh.. vedo che sei una persona che sa fare il lavoro manuale, si vede. Che fortunata tua moglie - Beh dai, anche tuo marito non puoi biasimarlo. È fuori casa per lavoro, per te e tuo figlio, dai... Insomma, una bella sviolinata all’energumeno alla faccia del mio babbo. Non mi ...
... piaceva proprio la cosa, no. La cosa strana è che la borsa degli attrezzi era ancora chiusa, e mia madre stava seduta sul bordo vasca con le gambe accavallate proprio di fronte a lui. Vedi, le disse, lui, non devi sempre esagerare... cerca di capire ed accontentarti di ciò che hai creato. Una bella famiglia, state bene insieme. Lo dici tu, non mi tocca quasi più, e se lo fa, si addormenta in cinque monuti. Come faccio io... sono ancora desiderabile, dicono... Questo lo confermo, rispose lui. Come sempre detto da quando ti frequento. FREQUENTO. Questo termine mi fece sobbalzare, quasi uno schiaffone sul viso. Le mani dell’uomo si spostarono sulle ginocchia di mia madre, e lui aggiunse: - vedi, personalmente non voglio complicazioni alla mia vita privata, ma sono veramente felice di quanto sta accadendo fra noi. Mia madre, da par suo, le accarezzava la testa, sorridendo. – cosa vuoi che ti risponda... devo accettare per forza, no? Lui si alzò, le prese la mano e l’aiutò ad uscire dal bagno, direzione camera matrimoniale... Non potevo credere ai miei occhi. Standomene ben nascosto in fondo al corridoio, potevo vedere quella ... di mia madre mentre veniva condotta in camera. Nella camera regina della casa, la più intima, quella più protetta. E, per giunta, assieme ad un estraneo (per me). Potevo distintamente sentire lei sorridere, sommessamente, mentre lui le diceva di quanto fosse ancora bella, di quanto fosse fortunato il suo uomo (mio padre... povero!). Facendo attenzione a non ...