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Al vecchio mulino cap1 di 2
Data: 16/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo
Alcuni anni fa una nota industria pubblicizzava i suoi prodotti con un mulino bianco nel quale viveva una famiglia incredibilmente sempre serena, tanto che era nata l’abitudine di canzonare chi descriveva episodi idilliaci con la domanda “Dove?Al mulino bianco?”. Si da il caso che a qualche chilometro dal paese dove io sono nato e nel quale torno ogni anno per qualche giorno di vacanza, esisteva davvero un vecchio mulino ad acqua, in disuso da anni. Quasi tutte le attrezzature all’interno erano state rimosse ma la struttura muraria esisteva ancora. Forse una volta era stato anch’esso di colore bianco, ma ormai era di un grigio. L’intonaco esterno era screpolato in più punti, alle piccole finestre al piano superiore che non avevano più infissi qualcuno le aveva otturate con pezzi di compensato o truciolato. Invece il legno degli infissi a piano terra, un paio di porte a tre finestre ancora esistenti , era corroso dal tempo, grigio cenere con molte striature. Alle porte però c’erano delle catene con dei lucchetti. Durante uno dei miei brevi ritorni m’incontrai con i miei vecchi amici e altre persone per passare una serata insieme. Parlando e scherzando qualcuno, non ricordo esattamente chi, aveva raccontato un qualcosa e non ricordo neppure cosa, che però aveva suscitato la domanda ormai diventata abituale “Dove? Al mulino bianco?” Uno del gruppo, con tono ironico, disse “Al mulino non ci si accontenta di così poco, là si tromba alla grande” e tutti risero a ...
... crepapelle tranne me e pochi altri che non avevamo capito cosa ci fosse da ridere. Chiesi ad uno del gruppo che invece aveva riso a crepapelle di spiegarmi il perché di quelle risa e lui mi disse che era evidente il riferimento ad Anselmo e sua moglie. Io finsi di capire con un “Ahhhh!” ma non avevo capito niente lo stesso. Più tardi seppi che qualche tempo prima era successo uno scandalo: qualcuno aveva visto Anselmo pescare nel bacino creato a monte della chiusa sul fiume (dalla quale un tempo veniva prelevata l’acqua per azionare il mulino) ma anche sua moglie che a breve distanza, vicino al mulino prendeva ben altro genere di pesce, quello di un tale Pietro detto “il cellone” a causa della sua, si dice, mega dotazione sessuale. A fare scandalo però pare che non fosse stata questa scoperta ma il fatto che la persona che aveva visto l’aveva raccontata in giro. In pratica prima molti sapevano che Anselmo era cornuto consenziente e anziché essere geloso della propria moglie, era ben lieto che certi tipi di uomini se la scopassero, pare che a volte lui avesse chiesto il permesso di poter rimanere a guardare. Essendo Marzia, la moglie di Anselmo, una donna piuttosto interessante subito la notizia fece un certo effetto eccitante in me e, più da interessato che da curioso, volli sapere qualcosa di più. Nello specifico che significava l’espressione “certi tipi di uomini”. Pare che tanti erano stati a spassarsela con Marzia, ma molti erano anche coloro che ci avevano provato ed ...