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Il ragazzo più fortunato del mondo (quinta parte)
Data: 16/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gay De Maupassant
... di musica con una tale eleganza che mi lasciò a bocca aperta. La pelle gli scorreva sugli addominali in movimento; delfini che si tuffavano nelle onde più sexy della storia. Era lui a fare impazzire me! Non potevo essere da meno, così lo abbracciai in figura plastica e con una gamba gli cinsi la schiena, proprio sopra il complesso scultoreo del suo sedere; sembravamo due tangheri. Lo straccetto che aveva al posto delle mutande gli stava esplodendo ed anche le mie mutandine rosa non scherzavano affatto. Bevemmo un po’ quella sera e la vodka ci fece perdere ancora più nello spirito dionisiaco che aleggiava sulla splendida serata e nell’afrore dei nostri corpi sudati. Ballare con lui mi diede la definitiva conferma di quello che pensavo oramai da mesi: Federico era l’uomo della mia vita. Il problema è che me lo dovevo contendere! Lasciarlo un istante voleva dire ritrovarlo circondato di troiette che gli strusciavano il culo, piatendo una ripassata e qualcuna mi spostò persino a colpi di sedere per avvicinarglisi. Ma non potevo recriminare; quel costume da infarto lo avevo scelto io e chi è causa del suo mal… Al terzo cocktail, la vescica cominciò a recriminare e dovetti andare in bagno. Feci a Federico il segno che sarei andato al piano di sopra e fui costretto a seguire l’istinto, abbandonandolo alle sue contendenti senza speranza. Il secondo piano era deserto e praticamente al buio. Ero brilletto e non riuscii a capire dove fosse l’interruttore, ma la luce del bagno era ...
... accesa e lo raggiunsi barcollando nell’oscurità. Rumore di passi. Una risata. Silenzio. -Amore…? …sei tu-u?- Nessuno rispose. -Forse qualcuno che fa l’amore di nascosto.- Mi rincuorai, ma proprio in quel momento emersero dall’oscurità le tre facce da Regina Coeli. -Ma sì, certo cazzetto! Dicci solo chi ti vuoi scopare.- -Ce lo vorresti succhiare, eh? Così ci puoi attaccare le tue cazzo di malattie?- -Ma io non ho malattie…- Risposi confuso. -Sei frocio, quindi almeno una ce l’hai!- Cominciarono a tremarmi le mani. Uno di loro era enorme, due metri di bestia dallo sguardo bovino e anche gli altri non scherzavano affatto. Spalle larghe, braccia fasciate di muscoli. Per mandarmi all’ospedale uno era anche troppo. -Hahaha guarda come si sta cagando sotto!- E il più piccolo estrasse un coltello a serramanico. Trasalii. Erano proprio davanti alla porta, non potevo nemmeno provare a fuggire. -Ragazzi, ma io cosa vi ho fatto di male?- Provai a difendermi. -Stai zitta, troia!-Sei una merda!-Noi stiamo facendo un cazzo di favore al mondo!- -Ma perché non mi piace la fica? Così ce n’è di più per voi, no? Sotto è pieno!- Sorrisi nervosamente. -E noi ci scopiamo i tuoi scarti? È questo che vuoi dire??- E il più grosso mi diede uno schiaffo talmente forte che mi fece cadere a terra. Colpii il muro di fronte e mi ritrovai sul pavimento bagnato, aggrappato alla tazza del water. Sentivo in bocca il sapore del sangue. -Che frocetto smidollato! Per uno schiaffo vai giù? Alzati e combatti da uomo!- ...