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Inatteso risveglio (enrico)
Data: 17/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
Mi sveglio nel mio letto. Accanto a me Giò dorme della grossa. Il mio boy è un fenomeno: al mio rientro stanotte aveva perfino cambiato il letto e ripulito il bagno. Non c'era traccia degli uomini che sono passati in casa. Mi sono steso accanto a lui e sono caduto in un sonno profondo in men che non si dica. Mi alzo e, nudo come sono, vado a pisciare. Poi mi dirigo in cucina ed inizio a preparare la colazione. Mentre mi allungo per prendere i biscotti in alto nella credenza, mi sento accarezzare i fianchi. Mi volto. "Buongiorno, amore!", dico a Giò e lo bacio sulle labbra. Anche lui è nudo: non mi risponde e deambula barcollante verso la sedia, con gli occhi ancora socchiusi e cisposi. Apparecchio e gli servo da mangiare. Comincia ad inzuppare i biscotti nel latte ed io mi siedo accanto a lui. "Allora! Ci siamo divertiti ieri sera, eh?", rompo il silenzio. Giò si stropiccia gli occhi e mi fissa. Capisce che io so che cosa ha fatto l'altra notte. Fa un mezzo sorriso e si tira su. Mi scavalca e si incolla a me, iniziando a strusciare le chiappe sul mio ventre. Raccoglie le mie labbra con le sue e le succhia avidamente. Mi infila la lingua in bocca e la fa roteare lentamente. Io lo abbraccio e scendo giù con le mani fino ad agguantargli le natiche burrose. Le strizzo e le massaggio, aprendole e chiudendole. Il mio cazzo si e sollevato e mi sparo una spagnola nel solco del suo bel culo morbido. Lui appoggia i piedi sui pioli della sedia e si stacca un po' da me. ...
... Con due dita indirizzo la mia verga ormai dura al suo buchetto e lui spinge verso il basso per penetrarsi. Gli entro dentro senza alcuna fatica: la sua rosellina è sbragata dopo aver lavorato tutta la notte. Sospiriamo all'unisono e Giò scende fino a che le sue chiappe non si appoggiano alle mie cosce. Poi rimane fermo a godersi la dilatazione che la mia minchia gli provoca. Improvvisamente emette un urletto e comincia a tremare. Si stringe forte a me e geme. Del liquido voschioso mi scorre sullo scroto: ha già avuto un orgasmo anale! La sua mucosa deve essere particolarmente sensibile dopo essere stata ripassata da diversi cazzi di ogni spessore e lunghezza. Esauritosi il godimento, inizia a muoversi ondeggiando il bacino: mi munge l'asta con i suoi muscoli interni e si dimena in preda al piacere. Mi struscia i capezzoli contro il petto e la cosa mi risulta molto eccitante. Mi chino per afferrargliene uno con i denti, il sinistro: lo trituro un po' e lui riprende a tremare. D'un tratto si alza, liberandosi del mio attrezzo e smonta da me. Indietreggia verso il muro con passo pesante e scrollandosi da capo a piedi. Ansima e di tanto in tanto geme. Raggiunta la parete, ci si attacca e ci appoggia i palmi delle mani nervosamente tese. Scivola verso il basso fino a sedersi sul pavimento. Apre le gambe e si guarda in mezzo. Un urlo straziante riempie la cucina. Il suo viso diventa paonazzo e si sgrava. Una piccola pozza di umori si allarga a terra. Nella stanza si diffonde ...