1. Inatteso risveglio (enrico)


    Data: 17/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... puttana del cazzo. Rimane sospeso sopra il buco, che, con uno spruzzo diffuso, spara una scarica di umori contro il ventre peloso del francese.
    
    "Hai visto come ha goduto?", mi fa Jean sollevando il capo, dopo aver di nuovo infilzato il mio boy. "Sai. Adesso ci stiamo dentro tutt'e due!", aggiunge, strascicando le "c". Quindi, tira fuori la minchia e si alza in piedi. Dice a Giò di metteri a apecorina e si accovaccia alle sue spalle scivolandogli in corpo. "Mettiti dietro di me ed entra da sotto", mi ordina. Io obbedisco: mi inginocchio alle spalle dello stallone e cerco la rosellina del mio boy con il mio glande.
    
    Da questo punto di vista il culo del francese è bellissimo: la mia verga ha un sussulto a quella visione e faccio fatica ad inserirla sotto la sua nello sfintere di Giò. Respiro, mi rilasso e riprovo. Spingo e l'anellino si sgrana. Il mio boy gode e lo stallone dice: "Che ti dicevo? E' larghissimo!". Iniziamo ad entrare ed uscire alternatamente, massaggiando la mucosa ipersensibile della troia che geme ormai senza ritegno alcuno. "Ti piace, puttanella? Ti piacciono due cazzi insieme, eh?".
    
    "Sì... sì... io godo con due cazzi... io godo col culoooooooo!!!", urla Giò in preda all'ennesimo orgasmo anale e, spingendo con i suoi ...
    ... muscoli interni, sputa fuori entrambe le nostre verghe.
    
    Allora Jean decide di optare per un'altra posizione. "Sbattitelo tu ora!", comanda ancora e mi impone di farlo a cucchiaio. Fa sdraiare Giò su un fianco, io mi metto dietro e gli sollevo la gamba con la mia. Armeggio per entrargli in corpo e nel frattempo il francese gli dà il cazzone da ciucciare. Sono così eccitato che prendo Jean in parola e sfondo letteralmente il mio boy. Colpisco ripetutamente le sue chiappe martellandogli la prostata senza sosta. Urla soffocate riempiono la stanza e dopo poco lo stallone rantola. Si impugna il cazzo, masturbandosi come un ossesso, e qualche secondo dopo uno schizzo abbondante e infinito viola le fauci di Giò che, con la lingua penzolante, era in trepidante attesa di quel nettare succulento.
    
    La scena mi fa impazzire ed anch'io devo sborrare. Mi libero dalla morsa dello sfintere di Giò e mi inginocchio accanto alla sua faccia di fronte a Jean. Mi smanetto un po' e poi mi scarico i coglioni tra le sue labbra. Lui accoglie bramoso anche il mio latte e poi impugna entrambe le verghe e le munge lentamente, lappandole e succhiando i glandi che stillano ancora qualche goccia di sperma.
    
    Quando mi riprendo chiedo a Jean: "Ma tu scopi anche le donne?".. 
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