1. Inatteso risveglio (enrico)


    Data: 17/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... subito un odore acre: a quanto pare non sono solo suoi umori quelli, ma anche sborra di cui è stato inondato nel corso della notte. Vedendo quel nettare così sprecato si mette in ginocchio e si china sul laghetto: estrae la lingua e con rapidi colpetti raccoglie quell'ambrosia, mugolando e contorcendosi. Dopo aver bevuto tutto, gattona verso di me. Nell'assistere a quella scena la mia verga è diventata di marmo ed è tesa e punta verso l'alto, pulsando sempre più velocemente.
    
    Giò raggiunge le mie cosce e mi fa capire che devo ruotare con la sedia. Si posiziona tra le mie gambe e impugna l'asta con entrambe le mani masturbandomi con una flemma insopportabile. Fatico a resistere all'incipiente orgasmo e digrigno i denti fissandolo. Lui è impassibile: non ha alcuna espressione sul volto. D'un tratto, si avventa sul mio arnese e lo inghiotte tutto in un sol boccone. Io stendo le gambe di scatto e reclino il capo indietro rantolando come una bestia ferita.
    
    "Oh-oh caaaazzoooo!!!", mormoro, e dalla bocca semiaperta esce un rivolo di bava che mi cola giù per la guancia. Il mio boy resta col la mia minchia ben piantata tra le fauci, le labbra incollate al pelo pubico, e comincia uno dei suoi famosi pompini di gola che farebbero godere il più impotente degli uomini. Sento la sua glottide stringersi ed allargarsi intorno al mio glande e solleticarmi il frenulo. Sarebbe davvero impossibile resistere per chi non ha esperienza di questa pratica e anch'io adesso ho qualche difficoltà. ...
    ... Sono stato colto di sorpresa e, inoltre, Giò è diventato ancora più bravo!
    
    Quando capisce che non ne posso più si ritira con un sonoro risucchio e, liberatosi del mio cazzo, sfiata di soddisfazione. Si lecca le labbra per ripulirle della saliva e, con occhi sgranati, ammira la mia poderosa erezione. Allenta le mani e lascia andare la mia virilità. Si sdraia a terra supino e solleva le gambe. Si squarta offrendomi la inebriante visione della sua rosellina che si spampana man mano che le cosce si schiudono. Poi il suo buchino comincia a respirare: si apre e si chiude come se mi stesse chiamando. E allora io corro.
    
    Mi inginocchio tra le sue gambe e centro perfettamente l'apertura. Cado dentro il suo sfintere e lui muggisce. E' morbido, umido e scorro avanti e indietro senza incontrare resistenze. Si avverte un certo sciabordio: la mia asta sta rimestando i suoi umori e lo sperma che ha ancora in corpo.
    
    Mentre sto lì che mi godo quella meraviglia di orifizio, sollevo il capo e riapro fli occhi. Un'ombra si allunga all'ingresso proprio davanti alla porta. Un attimo dopo l'ombra diventa una figura in carne ed ossa: una statua d'ebano, un bronzo di Riace. Un ragazzo nero, bellissimo e completamente nudo. Occhi scuri profondi su sfondo bianco e più sotto una terza gamba come se ne vedono poche.
    
    Mi blocco e mi chiedo "chi cazzo è questo!?". Giò non si accorge della mia incertezza perché continua a godere. Il ragazzo nero ghigna e si avvicina a noi: si inginocchia accanto ...