1. Scopate da backpacker pt.4


    Data: 18/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Cazzone_spacca

    ... vicenda guardandoci e io a volte anche pizzicandomi il cazzo in maniera disinvolta ma per mostrare come fosse barzotto.
    
    Iniziato il trekking io mi trovai proprio dietro Álvaro e avevo il suo culo scolpito che mi ondeggiava davanti la faccia. La maggior parte del percorso era in salita così notai come ad ogni passo le sue gambe, grosse e muscolose, si gonfiassero mettendo in mostra ogni singolo e perfetto muscolo.
    
    Aveva capelli corti neri, carnagione olivastra, occhi profondi più neri della pece, grosse labbra sontuose è un corpo da adone greco. Grosse spalle forzute, torace largo e definito e addominali di pietra che spingevano contro la canotta sudata.
    
    Il classico belloccio che a me in genere non piace, ma l'idea di sottomettere quel manzo ormai si era fatta strada nella mia testa. Àlvaro era un vero "macho", assolutamente insospettabile... Ma sotto tutti quei muscoli doveva nascondersi qualcosa che non gli aveva permesso di staccare gli occhi dal mio cazzo per tutto il tragitto in pick up.
    
    Purtroppo presto la fatica, il caldo, la sete, la stanchezza e le punture di zanzara mi spinsero ad abbandonare le mie fantasie e concentrarmi sulla scalata per raccogliere ogni energia e affrontare la buona parte di percorso che ancora ci mancava.
    
    Del clima allegro da gita in campagna dell'inizio era rimasto ben poco, eravamo tutti stremati e in silenzio per non sprecare energie. Non ricordo di aver mai sudato così tanto in vita mia. Né di aver avuto così tanta ...
    ... sete.
    
    Solo che più bevevi più sudavi è più sudavi più avevi sete...
    
    Gli ultimi 2-3 km furono stremanti, una pendenza pari al 95% unita a un'umidità pari al 195%!
    
    Così che quando finalmente arrivammo al villaggio tutti ci gettammo sui primi giacigli che trovammo, che pure, non ci erano mai sembrato così comodi in tutta la nostra vita. Chi su una roccia, chi ai piedi di un albero, chi direttamente in terra. Guardai Álvaro e ci sorridemmo, nonostante la prestanza fisica anche lui era stremato. Goccioline di sudore gli scendevano ovunque evidenziando ogni piccola duna dei suoi muscoli marmorei.
    
    Io anche ero un bagno di sudore. Avevo i pantaloni zuppi, che aderivano perfettamente al mio pacco mettendolo in mostra.
    
    Bevemmo tutto ciò che ci era rimasto nelle borse e poi a turno andammo a farci la doccia... se così si può chiamare visto che era acqua piovana raccolta in un serbatoio che fuoriusciva da un tubo lurido, ed eri coperto solo da un sottile quanto logoro cannucciato di bamboo. Ma la vista mozzafiato lo rendeva il bagno più lussuoso del mondo! Io andai prima di Álvaro e per metterlo alla prova lascia appositamente le mie mutande, impregnate del mio odore, attaccate fuori la doccia.
    
    Passato il tempo delle docce la nostra guida ci presentò alcuni membri del villaggio che quella sera avrebbero cucinato per noi, io chiesi di poter assistere per imparare un po' di cucina tradizionale. Mangiammo quando c'era ancora un po' di luce perché non essendo il villaggio servito da ...
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