1. Voglia di triangolo - 7


    Data: 18/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: bird2012

    ... fermarmi! I miei freni inibitori erano un lontano ricordo… ormai avrei accettato con piacere qualunque situazione erotica che valeva la pena di essere vissuta… e quella con Sonia ne valeva la pena!
    
    “Sonia, tesoro, mi hai trovata in un momento magico… e non mi piace lasciare le cose a metà! Chiudi la porta a chiave e fa svelta che abbiamo poco tempo!”
    
    Vidi i suoi occhi brillare: non si aspettava certo un invito del genere.
    
    Mentre lei chiudeva la porta io mi tolsi le mutandine: sempre poggiata contro il muro, allargai bene le gambe, mi accosciai leggermente e mi alzai la gonna sopra la vita.
    
    La fica completamente scoperta era pronta ad essere deliziata.
    
    Quando Sonia la vide rimase senza fiato.
    
    “Dio santo… che meraviglia! Non speravo potertela già guardare!”
    
    “Vieni… avrai tempo per guardarmela quanto vuoi, ma adesso andiamo di fretta. Mettiti in ginocchio e leccamela… non volevi sentire il mio sapore? Desiderio esaudito!”
    
    Appena avvicinò la bocca al mio ventre, le presi la testa e la spinsi contro la mia fica.
    
    “Dai, Sonia… leccami la fica… voglio venire sopra le tue labbra! Sei una dolce puttana… dai… dai… allora comportati da puttana! Brava, fammi sentire la tua lingua… si… si… lì… cazzo, si, sul grilletto! Sono eccitatissima… sento che già sto per godere! Voglio riempirti la bocca con il mio miele, ma non lavarti la bocca… così questa sera quando bacerai tuo marito gli farai sentire il mio sapore!”
    
    Pensai a quanto fossi oscena: in piedi, ...
    ... poggiata sul muro, a cosce larghe, con una mano reggevo la gonna sopra la vita esponendo tutto il mio ventre nudo, con l’altra spingevo la testa di Sonia contro la mia fica… e ad occhi chiusi mi godevo la sua lingua frullare sul mio grillo!
    
    Dio santo quanto ero zoccola: farmi leccare la fica dalla mia amica dentro il mio ufficio… mentre sentivo i passi dei colleghi lungo il corridoio!
    
    Non potevo parlare a voce alta per timore di essere sentita.
    
    Sussurravo a Sonia il mio piacere.
    
    “Dai, tesoro… amore… angelo mio… svelta… sto per venirti in bocca! Eccomi… oh!! Noo!!! Madonna santa!! Senti quanto vengo… bevi… godoooo! Cazzo… vengoo!”
    
    Aprii gli occhi e la guardai… anche lei mi fissava, mentre beveva i miei umori.
    
    I nostri sguardi incrociati esprimevano libidine, godimento, passione, amore.
    
    Le sorrisi.
    
    “Brava Sonia… mi hai fatto godere moltissimo… seguita a bere il mio amore!”
    
    Il tempo, purtroppo, era tiranno.
    
    La feci alzare, la feci sedere sulla scrivania e le tolsi le mutandine: quando allargò le cosce mi sentii mancare!
    
    Mai vista, né mai immaginata una fica del genere: enorme!
    
    La lunghezza dello spacco era quasi il doppio di quello di una fica normale ed, ovviamente, anche le labbra.
    
    Per non parlare del clitoride: grosso come un pollice.
    
    La fica era già aperta dall’eccitazione e le labbra deliziosamente gonfie di desiderio.
    
    Il clito già spuntava fiero, in attesa di libidinose succhiate.
    
    Non credevo ai miei occhi… ero appena venuta, ma la ...
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