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L'orto della strega
Data: 18/01/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... particolare sembrava raggruppare in se stessa tutte le caratteristiche negative della figura: criminale, avvelenatrice e cospiratrice politica. E forse anche una femminista ante litteram? Certo che mal sopportava le costrizioni di un rapporto familiare completamente a favore del coniuge, verso il maschio, verso il marito. Clorinda infatti fin dall'inizio della sua sfolgorante carriera delittuosa si rivela una ribelle, cominciando la sua attività proprio contro la famiglia e l'istituzione matrimoniale. Accadeva anche a quel tempo che in alcune situazioni il coniuge diventasse "insopportabile". Che fare quindi? Si resisteva fin che si poteva ma poi, raggiunto il limite, non potendo ricorrere al divorzio, si passava alla soluzione più radicale e più drastica: l'omicidio e in specifico, l'avvelenamento. Si, si può fare, se sei una strega, se non hai scrupoli, se conosci il potere delle erbe. La sua conoscenza delle essenze naturali era talmente profonda da permetterle l'impiego di sostanze pericolosissime, sia in funzione terapeutica che allucinogena. Poteva usarla per interpretare la volontà degli spiriti, oppure soltanto per estraniarsi da una realtà fatta di dolore, miseria e fame o si procurava uno stato allucinatorio in cui si facevano dei veri e propri viaggi nel mondo dell'al di là. Poi molte di queste sostanze si prestano ad essere essiccate e conservate, magari per anni e siccome la gente viaggiava e si scambiava beni molto più di quanto si potrebbe sospettare oggi, ...
... anche semplici donne esperte erboriste come lei potevano entrare in possesso senza eccessiva fatica di essenze di origine esotica. Nel paese di Clorinda ebbe inizio una serie di morti sospette, ma morivano solo mariti, sembrava una epidemia che colpiva stranamente solo i mariti di donne scontente o di donne con amanti. Prima uno, poi un altro e un altro ancora, quindi una vera serie e poi il marito di Clorinda. Era noto in paese che lei avesse un amante. Iniziarono le indagini e i mezzi di investigazione erano molto spicci a quell'epoca, si passava direttamente alla tortura e si risparmiava così un mucchio di tempo. Fu una sua amica a rivelare che Clorinda le aveva fornito il veleno. Tutto vero o tutto falso? O magari solo qualcosa di vero? La leggenda dice che le donne furono giustiziate, come furono giustiziati i loro amanti e pure l'amante di Clorinda, ma lei no. Insomma sempre secondo la leggenda ebbe modo di dimostrare la sua straordinaria "abilità" oratoria anche in occasione del processo che la vide imputata, parlò di diritti femminili e non solo di doveri, di donne che dovevano essere trattate come esseri umani e non come riproduttrici e serve. Lei se la cavò mentre il complice e tutte le donne accusate morirono chi sul rogo, chi impiccate. Forse ma solo forse… perché chi la giudicava aveva avuto bisogno dei suoi servigi? Ma questo è solo una supposizione, una semplice voce maliziosa e priva di riscontri che girò dopo il processo. Nel frattempo che facevo questi pensieri ...