1. Io Sono Elbe |7| Le Vite degli Altri


    Data: 20/01/2020, Categorie: pulp, Autore: Cigno

    ... che Norman avesse capito la battuta. Forse, un riferimento alla questione Madre/figlio avuta in treno. Lui la guardò, con uno sguardo tagliente. La scostò verso l'alto e estrasse il suo membro eretto. Brutale. Immediato. Senza preavviso. “Ehi...vacci piano con quell'arnese. Sono sempre una signora, porta rispetto.” disse Alice, carezzando il pene di Norman. Lo ammirava. Non ne vedeva uno così ben fatto da tanto tempo. Eppure, ne era stranamente intimorita. Alice osservò i suoi movimenti. Era impulsivo. Passionale. Certamente arrapato. Tuttavia, anche frettoloso. Impaziente. Avrebbe voluto si dedicasse con più calma a quegli attimi preliminari. Avrebbe voluto esplorare, prima di affondare il colpo. Non le sembrò una mossa saggia, quella di ritrovarsi sotto di lui, a gambe divaricate. Norman abbassò i pantaloni e le mutande di Alice, per liberare il suo intimo dalle barriere che ostacolavano il suo ingresso. Puntò la vagina di Alice e iniziò a spingere. Alice provò ad assecondarlo, in barba a qualsiasi remora. Tuttavia, non riuscì a trovare sufficiente motivazione per farlo. Desiderava da tutta la sera di fare sesso con lui? Si. Non poteva negarlo. Desiderava essere travolta da una passione del genere? No, non in quel modo almeno. Cosa avrebbe fatto Gaia, al suo posto? Avrebbe dovuto godersi il momento? Un giovane di bell'aspetto desiderava ardentemente un rapporto con lei, dimostrando una passione incontenibile. Cosa poteva desiderare di più? La punta del pene entrò ...
    ... lentamente. Alice osservò Norman godersi l'atto in tutta la sua essenza. La vagina era abbastanza umida per via dell'eccitazione accumulata nel corso della serata. Tutto sembrava andare nel verso giusto. Lei lo voleva. Lui lo bramava. Tuttavia, la dilatazione al momento dell'atto non fu come Alice si immaginava. Sentiva un corpo estraneo. Una sorta di elemento discontinuo. Disarmonico. Il corpo, prima ancora della mente, invia dei segnali inequivocabili. E' una questione filogenetica: Le strutture anatomiche evolutesi prima sono quelle meno elaborate, meno complesse. Tuttavia, esse sono molto più reattive ed efficaci. Gli organi genitali hanno il vantaggio di inviare e ricevere segnali ad alta velocità senza mai sbagliare, sebbene siano segnali che spesso il cervello non riesce a interpretare. Ciò che razionalmente Alice non era ancora capace di realizzare fu invece compreso a pieno dalle sue grandi labbra, fin troppo stirate. Non le piacque. Cercò di convincersi che era normale. Magari era una sensazione tipica per chi decideva di scopare con uno sconosciuto. Una cosa che provano tutti, almeno la prima volta. Tuttavia, nulla riuscì a consolarla. Quello che stava provando era diverso da come se lo aspettava. Sicuramente avrebbe trovato una soluzione pacifica per mettersi a proprio agio, ma avrebbe dovuto gestire Norman. Doveva instaurare un'intesa. “Ok, fermati un attimo. Fammi riprendere fiato.” disse lei. “Tranquilla. Rilassati. Ora siamo sul più bello.” rispose lui. “No, Norman. Ho ...
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