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Cugini 2 (bisex)
Data: 21/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: pato3
... Mi congratulai con fare serio, ma in modo ovviamente goffo, ancora risate, l'alcol ci stava dando una grossa mano. Tutti eravamo incuriositi ormai dall'ultimo mistero, ci avventammo allora su Fabien per togliergli le mutande, e poi su Giovanna mentre aveva ancora le mutande di Fanbien in mano, per toglierle il reggiseno. Lei accettò, si voltò e si fece sganciare il reggiseno da me. Voleva anche misurare l'erezione di Fabien, ma non ce l'aveva duro, Giovanna glielo segò fino all'erezione: 22cm. Come nulla fosse Giovanna ci riportò a giocare, ora eravamo tutti nudi, e noi maschi di tanto in tanto ce lo sbattevamo per mantenerlo sveglio. Toccava a me, adesso lo step era il sesso orale, Giovanna mise in chiaro che siccome era l'unica donna dovevamo accettare il rischio di finire con un ragazzo, a meno che tutti non fossimo riusciti a puntare la bottiglia contro Giovanna, cosa statisticamente improbabile. Finalmente. Qualsiasi cosa mi fosse capitata sarebbe stata fantastica. Preferivo Leo, soprannominato da quel giorno "l'enorme", invece mi capitò il meno enorme, Fabien. Leo se la rideva da morire, in realtà a lui sarebbe andata peggio, ma ancora non lo sapeva. Sempre quel simpaticone di Leo mi disse che prima di iniziare dovevo mettere il reggiseno di mia cugina, anche lei iniziò a ridere, io accettai, volevo giocare, volevo essere la loro donna. Indossato il reggiseno, credo anche che Leo abbia scattato qualche foto, o girato un video, mi inginocchiai verso Fabien, che si ...
... era alzato in piedi, e aveva le mani nei capelli, voleva tirarsi indietro, ma il gioco era quasi sacro, c'era una specie di parola d'onore da rispettare, quindi si fece coraggio, dopo svariati minuti e diversi bicchieri. Il cazzo gli si era ammosciato, ma lui era pronto psicologicamente a quello che stava per succedere. Iniziarono a comprendere (sempre nei limiti dell'ubriachezza) che a me non dispiaceva, visto che a differenza di Fabien la mia erezione non si era placata. Fabien si appoggiò con il sedere e le mani sul tavolo, offrendomi il suo pene, io mi avvicinai, senza mani, baciai solamente il pene, aspettandomi naturalmente che gli altri chiedessero di più. Per Fabien poteva bastare ma alla fine ci accordammo che bastava prenderlo in bocca, almeno tutta la cappella, e tenerlo 5 secondi. Giuro che Leo e Giovanna contarono i secondi. Io non avevo preso solo la cappella, e non l'avevo fatto con disgusto. Anzi, avevo spalancato la bocca e preso il cazzo fin dove potevo, poi chiuse le labbra avevo leggermente fatto su e giù per il tempo necessario. Tornammo seduti, rispettosi di quello che la sorte aveva in serbo per noi, decisi ad accettare, perché ormai eravamo in gioco, eravamo ad un oceano di distanza da casa. Ci stava tutto, anche per loro. Toccava a Leo girare, la bottiglia lo portò su di me, prese la mia cappella grossa e dura per 5 secondi. Giovanna interrompe il gioco: "Beh è chiaro che volete restare soli tra uomini, io vado!". I due ragazzi quasi divennero ...