1. Jesolo - venerdì


    Data: 24/01/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: VicentinoGrey

    Quel mattino Paola ebbe timore ad alzarsi. Aveva la paura dettata dall’incertezza e dalla mancanza totale di elementi per ipotizzare cosa le avrebbe riservato il suo padrone. Nella sua mente, quando accettò la settimana di schiavitù, aveva già previsto in quale situazioni si sarebbe venuta a trovare e che poi i fatti le avevano confermato. L’unica novità totalmente imprevedibile era stata la presenza di altri due uomini, ma il tipo di punizioni e di umiliazioni subite erano quanto venivano solitamente riservate alle schiave, da parte di padroni maschi. Ora non aveva la benché minima idea di quali altri esami avrebbe dovuto sostenere. Certe richieste erano state sicuramente eccessive, ma si compiacque per averle affrontate e superate. Udì Marco che la chiamava “pigrona” e la sollecitava ad alzarsi. Passò in bagno e poi si recò in cucina. Sul tavolo, oltre alla tazza e ai biscotti, trovò una manciata di mollette colorate. - Oggi vogliamo fare colazione ammirando con dei bei fiori. I tuoi capezzoli saranno il pistillo di due margherite variopinte che realizzerai subito usando questi petali. Il cenno del padrone verso le mollette da bucato non lasciava dubbi su quello che avrebbe dovuto eseguire prima di fare colazione. Contò venti pinze: avrebbe dovuto attaccarne dieci per seno. Il suo padrone aveva scelto fortunatamente dei pezzi con molle morbide e la pressione sulla pelle delicata attorno al capezzolo era sopportabile. Terminato il lavoro, si versò il tè e sperò che gli ...
    ... umori che sentiva prodursi nella sua vagina non fossero così copiosi da bagnare la sedia: aveva un po’ di imbarazzo nel mostrare a tutti che godeva per le sensazioni forti che la inattesa tortura le stava procurando. Quando tutti finirono, Mike si alzò e si pose dietro alla donna, prendendole le braccia e spostandole dietro lo schienale. Con un cordino di nylon le legò i polsi e poi, spingendole il bacino sull’orlo della sedia, ripetè l’operazione alle caviglie. Fu Yuri che la sollevò e la spostò in mezzo alla cucina e non appena posizionata, prese altre pinze da bucato e le attaccò alle labbra del sesso. - Ecco un bel quadretto meritevole di una foto. Guarda il soffitto così non ti riconosce nessuno – commentò Marco, immortalando la scena con il suo telefonino. - E adesso la parte più bella. Yuri, prendi la cravatta nera che sta su quello scaffale e bendala. Ma prima, le voglio far vedere cosa succederà. Paola vide che il suo padrone prese lo spago da cucina e ne tagliò mezzo metro circa per quattro volte. Poi lo fece passare negli occhielli delle mollette ed ebbe uno sbiancamento improvviso. - Su, su. Non avere paura. Sarà questione di pochi millisecondi e poi passa tutto subito. - Padrone, sono lusingata che voglia farmi provare anche questo, ma credo che dopo la prima volta, probabilmente dovrò chiederle di smettere. - Non essere pessimista. Mi aspetto che invece porterai a termine anche questa prova. Sei molto motivata a darmi soddisfazioni e questa sarà sicuramente ...
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