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Jesolo - venerdì
Data: 24/01/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: VicentinoGrey
... sedere perché era certissima che era perfettamente pulito. - Vorrei provare anch’io il culetto di questa donna obbediente e disponibile. Chi vuole impossessarsi della sua figa? Mike accettò il cambio: si sdraiò sul telo mare e fece salire la donna sul suo cazzo lucido. Yuri si fece leccare e suggere i testicoli e Marco si fece largo nel pertugio anale, ormai reso elastico e accogliente come una vagina. - Comincio ad aver fame – confessò Marco, mentre aumentava la frequenza e la forza con cui sodomizzava la donna – io sborro fra poco. Qualcuno viene con me? - Io ti seguo – rispose Mike - Io mi astengo per ora – si aggiunse Yuri – non voglio venirle in bocca perché se le sfugge qualcosa finisce in faccia a Mike. Voi svuotatevi i coglioni che poi io mi faccio fare una sega a parte. Marco e Mike vennero con esclamazioni di autentico piacere, trascinando nell’orgasmo anche Paola e quando questa si tolse dai loro cazzi, si mise in ginocchio davanti all’uomo a cui aveva praticato la fellatio, prendendogli in mano il sesso umettato di saliva. Fece in modo di masturbarlo ruotando anche il polso, oltre ad accompagnare il movimento in su e giù. Yuri apprezzò molto la tecnica e schizzò abbondantemente sulle tette della schiava, che fu costretta a spalmare lo sperma sulla pelle del petto e anche su quelle cosce, rigate dai fluidi che uscivano dalla vagina e dall’ano. Appena ripreso fiato, i quattro rincasarono per una doccia e per pranzare. Paola godette immensamente della possibilità di ...
... riposare. Ebbe modo di riprendersi dalle dure prove che aveva sostenuto nel mattino. Fu svegliata in malo modo da Yuri che le fece appoggiare le tette su un centinaio di puntine da disegno dispiegate sul letto dove stava dormendo. Il pizzicore delle molteplici punte che le premevano sulla pelle era fastidiosissimo. Benché non fosse affatto doloroso durante una sessione di dominazione in cui era preparata ed eccitata, in quelle condizioni di assoluta tranquillità, quegli stimoli erano penosi e molto fastidiosi. Alla tortura delle puntine, si accompagnò poi una serie di sonore sculacciate che le furono affibbiate a turno dai tre amici. Solo la certezza che restavano poche ore per tornare alla vita comune, le diede la forza per sopportare anche quest’ultima punizione. Il pestaggio sulle sue natiche proseguì per una decina di minuti e alla fine, guardandosi il seno e il sedere vide un gran numero di puntine attaccate alla pelle e un rossore acceso sulle natiche. Si scrollò di dosso le puntine e con un po’ di fatica riuscì a mettersi in piedi e a camminare fino in bagno. Quando si sedette sulla tazza, pensò che non era poi male poter girare nudi. Da sabato non aveva mai smesso di sedersi sul water e alzarsi senza alcun bisogno di sfilarsi o infilarsi gli slip. Solo di notte un telo di cotone copriva le sue nudità, ma per il resto del tempo era sempre rimasta esposta agli sguardi indagatori del suo padrone e dei suoi ospiti. Preparò un caffè per tutti e poi in gruppo raggiunsero la ...