1. Jesolo - venerdì


    Data: 24/01/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: VicentinoGrey

    ... stimolante per me, per i miei amici e anche per te perché la supererai di certo. Paola guardò il filo che veniva passato attraverso le dieci mollette del seno sinistro. Poi cadde il buio. Sentì armeggiare sull’altra mammella e poi attorno al sesso. Udì dei passi, fruscii di abiti, il rumore di un commutatore che veniva attivato e immaginò si trattasse di un telefonino. I secondi passavano senza che si udisse nulla. Poi accadde. Il seno sinistro sembrò aver subito un morso da dieci denti affilati che avessero perforato la carne. La schiava urlò a un tono alto, intenso, mai raggiunto prima. Dopo la scarica che le raggiunse il cervello, facendola immediatamente dopo bagnare di piacere, guaì a lungo, sopraffatta dalle onde di dolore che parvero irradiarsi dal petto come cerchi su un placido stagno disturbato dalla caduta di un sasso. Ancora silenzio, rotto solo dai suoi gemiti che piano piano scemarono. Altri secondi di attesa che Paola viveva nell’angoscia della nuova imminente ondata di dolore che però non arrivava. I suoi muscoli erano contratti dalla paura, ma non accadeva nulla. La crudeltà dell’attesa era superiore a quella del dolore intenso e circoscritto che lo strappo delle mollette produceva nella sua testa. Stavolta si sentì strappare il grembo, a sinistra, e gridò forte, quasi a sgolarsi e poi di nuovo, più forte ancora perché anche l’altra serie di mollette fu tirata via dalle labbra di destra. Il dolore era tanto, ma meno peggio del precedente. Sentì una mano che ...
    ... le prendeva la testa e la guidava a prendere in bocca un cazzo. - Quando toglieremo le altre mollette dovrai tenere la bocca bene aperta. Non tenterai di mordere, vero? Yuri è pronto a frustarti le tette a sangue finché non mollerai la presa – sibilò il suo padrone. Paola mosse il capo da destra a sinistra per confermare l’ordine ricevuto e provò a fare un pompino a Marco, in attesa dell’ultima devastante asportazione delle mollette. Ebbe modo di leccarlo a lungo. Iil tempo scorreva lento, mentre la donna tremava per la tensione accumulata nei muscoli. Cominciò a concentrarsi sul sesso orale e quindi a rilassarsi. - Adesso ti vengo in faccia – disse Marco, con la voce rotta dall’imminente orgasmo. Il primo fiotto la colpì sul naso e subito dopo le mollette furono tirate via. Paola urlò e Marco ne approfittò per dirigere gli schizzi dentro la bocca spalancata della donna. Nessuno di loro, fortunatamente, varcò la gola e lo sperma si fermò all’interno della bocca. Quando la schiava reclinò il capo, lo sperma colò fuori e gocciolò sulle tette arrossate vistosamente in venti punti. Ansimando e gemendo per il dolore, Paola si rese conto di aver toccato e superato un altro limite. Quelle scariche di dolore erano dei picchi di elettricità che le avevano attraversato il cervello e provocato fiotti di umori nel sesso. - Bene bene – sorrise il suo padrone immergendo un dito tra le sue labbra luccicanti di umori – vedo che la natura masochistica è ben presente in te. Assaggia. La donna ...
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