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Una cagna al mare (immaginando una gita in programma)
Data: 30/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: JoyChiara
... in albergo, abbastanza eccitati e in ansia per quanto avevamo deciso di fare. Come ormai nostra consuetudine io avevo firmato un contratto prima di partire. In questo si diceva che sarei stata sempre con collare e guinzaglio e che dovevo sempre camminare a 4 zampe e che per mangiare dovevo usare una ciotola. Tante volte quel contratto era solo un modo per eccitarci, e delle cose scritte solo una minima parte poi si attuava. Avevamo comunque portato tutto con noi, collare guinzaglio tappetino e ciotola, nella stessa busta del negozio. Saliti in camera, toccava capire se avessimo fatto sul serio o no. All’accoglienza avevamo incontrato tante coppie e gli organizzatori. Tutti volevano sentirsi a proprio agio e tranquilli. Strette di mano, saluti, avvertenza che ognuno era libero di fare quello che voleva e che non doveva sentirsi obbligato a fare nulla che non piacesse. Gli organizzatori ci dissero di andare in stanza e prendere solo il necessario per il mare. Per la colazione a sacco avrebbero provveduto loro, perché si tornava in albergo solo per cena. Vidi Angelo farsi serio e non riuscii a levargli gli occhi da dosso. Altre Signore si erano avvicinate a me per prendere confidenza, una mi chiese se era la prima volta e io scherzando le risposi “Si vede?”. L’idea che tra poco non sarei stata più alla pari con loro mi dette molto fastidio. Non potevamo godercela così? Sarebbe stato meraviglioso. Con la coda dell’occhio seguivo intanto Angelo che si era accostato in modo ...
... riservato ad uno dei due organizzatori, tutti e due uomini. Forse uno con tendenze bisex, forse. Angelo gli parlava con tono circospetto e a un certo punto i loro sguardi furono su di me. Mi sentii non solo denudata, ma venduta al mercato delle schiave. Le ginocchia per un attimo mi cedettero e mi voltai di scatto, cercando uno sguardo amichevole tra le signore che mi erano intorno. Una stava raccontando che in un altro campeggio alcuni si erano messi a fare orge, ma lei aveva solo guardato. Un’altra, a tono, le aveva chiesto se faceva sesso solo con suo marito. Io annuii come se lo avessero chiesto a me, e ci scappò un bel sorriso con chi lo ebbe a notare. Qualcuno disse “si anche io, se ci riesco a farlo, davanti a tutti”. E tutte ridemmo. Sentii Angelo alle mie spalle: “saliamo?”. Mi si gelò il sangue e pensai al contratto. Sicuramente lui voleva eseguirlo alla lettera. Non dissi nulla, non volevo deluderlo e una volta in stanza, infatti, lui non ebbe esitazioni. “Allora ho parlato con Marco, uno degli organizzatori e gli ho chiesto se la cosa li avrebbe disturbati. Mi ha detto che non siamo i primi e che ognuno può fare quello che crede, l’importante è che non sia contro la volontà di nessuno.” “Che devo fare?” “Spogliati e mettiamo il collare, dai” Lui proseguiva come un treno facendo finta di non capire le mie esitazioni. “Vuoi farti una doccia prima?” Pensai che quella era una ottima idea: gelata! Solo che appena mi spogliai Angelo mi si gettò addosso. Era eccitatissimo e mi ...