1. Stanotte


    Data: 31/01/2020, Categorie: Etero Autore: Malena N

    ... così ad alta voce? Come se non bastasse, la porta aperta, visto che non c'è aria condizionata, mi regala, senza che io neanche lo abbia chiesto, tutto il baccano che arriva dalla strada. Inutile lamentarsi, in fondo sono qui per vedere gente. I ragazzi mi fanno stare bene, mi divertono. Anche se non comprenderò mai la loro smania di socializzare a tutti i costi. Ora parlano con delle tipe che non conosco mentre io, innervosita dal caldo, inizio a litigare col fermaglio troppo piccolo che non riesce a raccogliere tutti i capelli. Li sposto con le mani per dare finalmente tregua al collo sudato e appiccicoso. Scendo dallo sgabello con l'intenzione di uscire a riprender fiato, bevo l’ultimo goccio del mio Gin Tonic e sto per girarmi quando una mano decisa mi blocca afferrandomi la spalla. Mi avvicini subito la bocca all'orecchio. Sei tu. E il brivido lungo la schiena conferma il mio pensiero. Riconosco il tuo odore. Mi fiati sul collo e il calore di poco prima divampa in incendio. Mi irrigidisco e cerco di darmi un tono raddrizzando le spalle. "Non ho capito una cosa, sai” dici a voce bassa e con una lentezza snervante. “Credo di aver sentito male, non credo tu l’abbia detto sul serio.” "Cosa?" Rispondo prima che tu finisca la frase. "Come cosa? Non ricordi più quello che mi hai detto?" Mi giro di scatto e ti vedo, sorrido. Ti osservo dalla testa ai piedi, sei sempre più bello. Me lo aspettavo, si! Ma non qui, non a quest’ora. Gli occhi fissi nei tuoi, accesi, eccitati perchè ...
    ... sono già altrove. “Che ci fai qui?” Chiedo fintamente ignara. Mi ricordo, stronzo, certo che mi ricordo ma sto al tuo gioco. “Te l’ho detto..non ho capito bene una cosa.” "E sei qui solo perchè non hai capito qualcosa?” Le gambe mi tremano mentre la voglia di te cresce smisuratamente. L'emozione ribolle in corpo in attesa di esplodere senza controllo. Ti tengo testa. Tengo testa al tuo sguardo. Sei di ghiaccio, cazzo! Ma io lo so cosa vuoi. So perchè sei qui e perché proprio stanotte. Mi prendi la mano e, prima che io me ne renda conto, mi trascini con te nella saletta più interna. Saliamo le scale e non faccio altro che guardare la tua mano che stringe la mia. E' la stessa mano che conosce ogni centimetro di questo corpo. E' la stessa mano che mi fa godere oscena ogni volta che mi sfiora, che mi tocca il culo o che mi stringe le tette. La stessa mano che bramo di avere fra le cosce. Eppure a guardarla, ora, mi basta così, sulla mia. Per questo ti odio! Mille paranoie del cazzo e, ora, perchè lo hai deciso tu, puoi prendermi la mano, qui, davanti a tutti. Perchè le tue dannate regole valgono solo per me. Ti seguo senza riserve e senza riserve mi lascio avvolgere dal calore che arriva dal profondo e mi investe. Ti fermi. Mi spingi contro il muro, la tua bocca è sulla mia. "Allora? Me lo spieghi meglio o no?" Mi spingi il cazzo addosso per farmi sentire quanto è duro. Mi ficchi la lingua in bocca in un bacio sporco che è più sporco di noi. Se più sporchi di noi si può essere. ...