1. Paola e Giulia


    Data: 01/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Andrea77

    ... Giunsero a Cisterna d’Asti, una piccola e riparata località di mille anime nota per la produzione vinicola. Le due auto attraversarono il piazzale della chiesa, su cui si affacciava la casa di un produttore dove, tempo prima, insieme ad Andrea, si era rifornita di ottimo Ruchè. Uscirono dall’abitato principale e entrarono nel cortile di un casolare isolato, appena fuori del borgo. Scesero prima i quattro uomini, poi, esitanti, le donne. Con un cenno, l’unico che fino a quel momento aveva parlato fece capire loro che dovevano entrare. L’interno dell’ambiente era rustico, ampio e ben tenuto, con pavimento in cotto, soffitto voltato con mattoni a vista e un grosso camino già acceso nella parete di fondo. Sembrava un luogo rassicurante, non fosse stato per un dettaglio stridente: davanti al camino, al centro esatto della sala, c’era un grosso letto matrimoniale. Giulia e Paola si guardarono, con gli occhi sbarrati. Gli uomini sorrisero malignamente. Uno di essi chiuse a chiave la porta. «Credo abbiate capito perché siete qui», disse il solito dei quattro. «E credo possiate immaginare che non ve ne andrete tanto presto.» Ma Paola protestò. E contrattaccò. «Non so cosa volete da noi, ma ho preso la targa della vostra auto. Vi denuncerò tutti, a meno che non ci lasciate andare subito.» Ma l’altro non si fece intimidire. «Cara signora, lei non farà niente di tutto questo.» Si avvicinò a Giulia e le accarezzò il viso. «Non dovete temere per la vostra incolumità.» «Voglio parlare con ...
    ... mio marito», fece lei per tutta risposta. «Sarà preoccupato.» «La cosa non ci riguarda», replicò l’uomo. «L’unica cosa che ci interessa in questo momento siete voi due.» A un cenno, gli altri tre uomini si avvicinarono alle donne. Il fratello di quello che aveva parlato e il nero alto si avvicinarono a Giulia, mentre il nero robusto e grassoccio andò da Paola. Quello che aveva l’aria di essere il capo si accomodò invece su una poltrona a lato del camino e seguì la scena con un irritante sorriso dipinto in volto. «Non vorrete pensare di…» disse la mora, ma il nero non le diede modo di finire la frase. La prese per i capelli, senza farle male ma con decisione, e la obbligò a baciarlo. Lei sentì le labbra sulle sue, e immediatamente dopo, la lingua frugare oscenamente dentro la sua bocca. La bionda vide la scena, ma non ebbe tempo di spaventarsi; un istante dopo si sentì sfilare di dosso il cappotto, e l’istante ancora successivo aveva già quattro mani che frugavano il suo corpo. Il bianco indugiò sul suo sedere mentre il nero le baciò il collo, posando immediatamente una mano sul suo seno. Giulia era paralizzata e non osò opporre resistenza, ma dopo pochi momenti il concetto stesso di resistenza sembro diventare più evanescente nella sua mente. Paola lottò di più. Allontanò quella montagna nera da sé e accennò a far partire uno schiaffo. L’uomo la prese per il braccio, intercettando il colpo, e le sorrise con superiorità. Poi la girò con facilità su se stessa e, all’orecchio, le ...
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