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Il dono
Data: 02/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: redice2
... per adesso dovrai frenare i tuoi bollenti spiriti. Sono quasi le cinque del mattino. Qui la sveglia sta quasi per arrivare. Se vuoi uscire senza essere beccato ti devi sbrigare.” “Hai ragione. Ma davanti a tutto questo ben di dio… Oddio scusami!” E giù una risata insieme che scioglie definitivamente le mie remore- Torniamo in camera. Io mi vesto con calma, lui si infila un paio di pantaloni di una tuta ed una maglietta bianca. Si avvicina a me e mi dice, “Scusami ancora. Non volevo nasconderti nulla ma avevo paura della tua reazione.” “Beh la mia reazione l'hai vista. Certo preferisco la seconda, alla prima.” E lo bacio dolcemente sulle labbra. “Come si chiamano i sacerdoti in Grecia?” “Nel mio villaggio io sono pappas Alexandros.” “Allora fammi salutare bene bene il mio pappas preferito.” “Posso farti dono di un mio ricordo? Ti fa piacere?” “Certo. Lo accetto con piacere.” Lui si avvicina al comodino e prende tra le mani un piccolo trittico in legno e ...
... si avvicina a me. “Questo è un piccolo trittico in legno di olivo greco. Al centro vi è la madonna con il figlio. Ai lati i santi protettori della Grecia, san Paolo apostolo e sant'Andrea.” Me lo porge ed io lo prendo tra le mani. Lo guardo, lo accarezzo con le dita e poi lo chiudo e me lo metto in tasca. (Ancora oggi quel trittico mi guarda dalla mia libreria e mi fa ricordare che siamo tutti uomini con i nostri difetti e le nostre mancanze. E che la cosa più importante rimane il sapersi accettare per come siamo. Senza alcun giudizio.) Ci avviciniamo alla porta e prima che lui l'apra mi stringe forte a se, io ricambio e senza dire una parola esco dalla stanza. Mi incammino per i corridoi che ore prima abbaiamo fatto in senso inverso e mi ritrovo fuori da quel convento con la mia città sullo sfondo. E' una splendida mattina senza una nuvola, mi accorgo di avere una certa fame. “Al primo bar mi fermo per una bella colazione…” “La verità è più bizzarra della finzione.” .