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Il dono
Data: 02/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: redice2
... chiudo gli occhi ho davanti a me quel bel viso sorpreso e giovane.) “Scusami, non era mia intenzione spaventarti, solo che dopo la torta salata ci vuole proprio un bicchiere di quello che un mio amico chiama stura-stomaci.” A questa mia battuta il suo viso si rilassa e scoppia in una risata e mi dice con un accento non italiano e con un piccolo accenno di erre moscia, “Il tuo amico ha proprio ragione. E poi, detto tra noi, la torta salata è proprio un piccolo...mattone!” “Eh lo so, noi umbri abbiamo una cucina dai sapori forti e decisi. Mi sbaglio o tu non sei italiano? Piacere io sono Luca.” “Esatto non sono italiano. Io sono Alexandros e sono greco.” Io di rimando, “Mi ricordo di una bella vacanza in Grecia. L'ho girata tutta da Atene alle isole più piccole. Il problema è stato il periodo...in pieno agosto si soffocava dal caldo!” “Ti capisco. Da noi ad agosto il sole picchia duro.” Insomma per farla breve cerchiamo due sedie libere e ci mettiamo a parlare di tutto quello che ci viene in mente. Gli chiedo come mai si trova nella mia città e lui mi risponde che ormai è quasi un mese che vi abita. E' venuto per perfezionare la sua lingua italiana e sta seguendo un corso presso la nostra Università per Stranieri. Parliamo dei prossimi giochi olimpici che si terranno nel suo paese, e di come questo evento può essere utile alla sua nazione. Insomma siamo in sintonia. Io più di una volta mi accorgo che lo guardo con un altro fine…ma dentro di me mi dico ...
... di non sperare troppo. Troppo bello questo ragazzo. Un piccolo dio greco in miniatura. Parliamo così fitto e di tanti argomenti che non ci accorgiamo del tempo che passa e del fatto che molti ospiti sono rientrati, nel frattempo, in casa chissà a che fare, forse una conoscenza più approfondita...fatto sta che ad un certo punto Alexandros mi dice, “Siamo rimasti in pochi a chiacchierare… Tu sei venuto da solo o con qualcuno?” “Sono venuto con un mio amico, amico a sua volta del padrone di casa. Perché?” “Mi piacerebbe, se ti va, tornare con te. Ho un auto, non sono a piedi...e poi mi farebbe piacere farti vedere dove mi sono sistemato nella tua bella città.” ^Oh cavolo^ penso tra me ^i dei greci questa notte si sono ricordati di me.^ “Nessun problema. Mi affido alle tue doti di autista e torno volentieri con te. Solo devo trovare il mio amico ed avvisarlo.” “Nessun problema ti aspetto qui. Vai a dirlo al tuo amico così poi andiamo.” Mi alzo dalla sieda come in trance ed entro in casa alla ricerca del mio amico. ^Chissà dove diavolo sarà.^ Invece anche questa volta la fortuna mi aiuta e lo trovo seduto sul divano della sala intento a parlare con un tipo tutto muscoli. Mi avvicino con tatto e lo chiamo da una parte. “Ascolta, ti dispiace se torno in città con il ragazzo con cui stavo chiacchierando?” “Quello biondino, carino, con cui parli da più di un ora?” “Si lui.” “Nessun problema. Anzi mi faciliti anche a me… Sai credo di aver trovato ...