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Il dono
Data: 02/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: redice2
Questo racconto è relativo ad un periodo della mia vita molto particolare. Stiamo parlando dell'inizio di questo millennio, ed oltre ad una cambio epocale di data anche nella mia vita era un periodo di cambiamenti. Di rivoluzioni, di decisioni che coinvolgevano anche la mia sfera sessuale. Da un po' di tempo le mie voglie si erano decisamente indirizzate verso il sesso maschile, e la mia decisione era stata univoca. Da allora in poi solo uomini nella mia vita. Per soddisfare quindi le mie pulsioni era un po' di tempo che uscivo con un mio amico conosciuto un giorno sul luogo di lavoro e che come me era alla ricerca di una maschia amicizia virile. Una sera di fine maggio mentre eravamo a cena insieme mi parla di un altro suo amico che il prossimo sabato avrebbe organizzato una cena a casa sua, cena a cui sarebbero stati invitati solo uomini, per fare un po' di conoscenze nuove ed allargare, se possibile, le amicizie. Senza indugio gli risposi che per me era ok, quindi quando mi riaccompagno' a casa ci mettemmo d'accordo sull'orario in cui sarebbe passato a prendermi. Arriva il sabato ed il mio amico, puntuale, alle 20.45 mi passa a prendere e ci dirigiamo verso un paesino che si trova vicino la mia città. Arriviamo e saliamo all'ultimo piano di una palazzina di tre e sulla porta si presenta il padrone di casa. Saluti, strette di mano, presentazioni e poi il nostro ospite ci invita a recarci in terrazza dove sono già presenti alcune persone e dove è stato allestito un ...
... ricco buffet. Attraversiamo una sala arredata in stile moderno e siamo fuori. Ci si presenta una grande terrazza a forma di L con il lato più lungo dove siamo noi ed in fondo a sinistra l'altro lato dove dietro è stato allestito il tavolo delle cibarie. Lungo tutto il perimetro sono accese piccole torce all'aroma di citronella che diffondono un gradevole profumo in quella già calda serata. Io fatico un po' ad ambientarmi ma poi complice il buon cibo e l'atmosfera, veramente piacevole, intavolo discorsi e chiacchiere con parecchi degli uomini presenti. Intorno alle 22 mi metto a vedere quanti eravamo in quella terrazza e conto una dozzina di uomini che ormai parlano e scherzano come se fossero vecchi amici. Mentre mi sto dirigendo verso il tavolo delle bevande vedo davanti a me un ragazzo intento a prendere della coca-cola. Lo vedo di spalle. Ha un paio di jeans ed una polo a maniche corte a righe bianche e blu ai piedi un paio di sneaker bianche. Ha i capelli biondo cenere, un po' ricci, un po' scapigliati. E' più basso di me, magro ma tonico, e penso tra me ^ha proprio un bel culetto^. Gli arrivo alle spalle e con voce sicura gli dico, “Vorrei anche io un po' di coca-cola.” Lui fa un piccolo salto, di sicuro non mi ha sentito arrivare. Si volta, ed ecco davanti a me un viso rotondetto incorniciato da una barba fitta fitta, non molto lunga, ma dello stesso colore dei capelli, e con due occhi celesti-grigi. (Ancora oggi, anche se sono passati più di dieci anni, se ...