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Monica
Data: 02/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: -andreami-
... cerco di guardarle la scollatura, senza farmi notare. Come vorrei vederla provare i vestiti che ha in mano. Si gira improvvisamente e quasi ci scontriamo. Zia nel frattempo sta valutando un vestito e la signora sconosciuta le fa i complimenti per il gusto. Si mettono a parlare e scoprono entrambe che sono alla ricerca di un abito per un matrimonio. Io le guardo parlare, ma non ascolto più di tanto. Guardo i loro corpi. Uno robusto, godereccio, l’altro magro, sinuoso. Mi piacciono entrambi. “No, non è mio figlio. È mio nipote, il figlio di mio fratello” sento, a un certo punto, zia Roberta. “Che fortuna avere un nipote che aiuta la zia” le risponde la signora. “È proprio un bravo ragazzo. Speriamo continui così. Mi dà molte soddisfazioni” le dice guardandomi e sorridendo. La signora non capisce il riferimento, ma io lo colgo al volo. Che zoccola di zia che ho. “Ok Andrea, andiamo a provare questi” mi dice zia dirigendosi verso la zona dei camerini “Arrivederci e buon shopping” fa all’altra. Troviamo gli ampi camerini in un corridoio seminascosto in modo che i clienti possano provare gli abiti senza essere disturbati dal via vai del negozio. Sono tutti liberi, le tendine sono tutte aperte. Zia va spedita verso l’ultimo del corridoio. “Passami pure i vestiti che li appendo” Quando finisce di sistemare i vestiti tira la tenda strizzandomi un occhio. Infatti non la chiude completamente, ma ne lascia una spanna aperta. Io mi metto con una spalla ...
... appoggiato al muro divisorio con l’altro camerino e sbircio zia che si slaccia la camicia guardandomi negli occhi. Il suo prorompente e morbido seno straborda dal reggiseno rosa. L’aureola di un capezzolo fa capolino dal bordo di pizzo. Si gira. Abbassa la zip della gonna e la fa scivolare a terra. Tra le grandi natiche bianche fa bella figura uno striminzito perizoma rosa, coordinato con il reggiseno. Ai piedi si lascia il sandalo bianco con qualche centimetro di tacco. Zia Roberta si piega per raccogliere la gonna e lo fa lentamente in modo da mostrarmi il suo culo per bene. Si rigira verso di me. Non so se guardarla davanti o approfittare del grande specchio alle sue spalle per continuare a guardare il suo sederone. Nello specchio vedo le sue mani che cercano il gancetto del reggiseno. Lo slacciano. Sposto gli occhi sul suo seno che liberato dalla sua prigione esplode in tutta la sua morbida bellezza. I capezzoli turgidi. Per la prima volta vedo zia quasi nuda in un posto pubblico. Il cazzo mi scoppia negli slip. “Porcellone, a cosa pensi?” mi chiede sottovoce. “A quanto sei bella” rispondo di getto “e di come mi viene voglia di scoparti qui” confesso. “Sei il solito porcellone, tutto tua mamma” e ride di gusto. Poi allunga una mano a cercare il mio pacco. “Senti qui che c’è. Basta poco per farlo contento, eh?” “Se vederti così è poco…” le rispondo. Stacca la mano e si gira per prendere uno dei vestiti appesi. “Se fai il bravo, magari più tardi a casa si gioca” ...