1. The game (oblio sui binari)


    Data: 03/02/2020, Categorie: Etero Autore: orsonaked

    E' la prima volta che mi cimento in un racconto da inserire in questa categoria; spero di incontrare il vostro apprezzamento!
    
    "Vuoi davvero giocare con me? Prenota un posto sull'intercity notte 65407 per Salerno. La partenza e' alle 21.55 da Torino. Vagone 11 cabina 37. Fatti trovare pronta, nuda, solo con un paio di autoreggenti nere, un filo di perle e.....aspettami!"
    
    Questo lo scarno messaggio via email dal nick conosciuto su Annunci 69 circa un mese fa; era cominciato tutto cosi, per gioco e da subito aveva cominciato a stuzzicarmi. Mi piaceva cosi, per cui lo lasciai fare ma ora nel rileggere quelle poche righe provavo un po' di paura: e se mi ero messa nelle mani di un pazzo? Non una foto, non un nome, nessun indizio per risalire a lui se non il nick e il fatto che fosse di Genova; essendo io di Torino, non era impossibile incontrarci.
    
    Il mio dito, appoggiato sul mouse clikko' quasi automaticamente e una finestra apertasi sullo schermo mi ringrazio' per aver acquistato il viaggio con Trenitalia: vagone 11, cabina 37.
    
    Arrivai in stazione circa un'ora prima della partenza; Torino Porta Nuova rifatta e' davvero piacevole da girare, negozi di tutti i tipi ravvivano quelli che una volta erano enormi spazi inutilizzati e oggi un "mondo" diverso dal passato l'affolla. Arrivai al binario dove si trovava già il mio treno, formato con netto anticipo: ancora non facevano salire i passeggeri a bordo per cui ricominciai un secondo giro per i negozi e dopo essermi ...
    ... comprata una sciarpina di seta mi fermai ad assaporare un caffe' in relax totale. Una mezzora prima della partenza mi presentai davanti al controllore e questi dopo aver espletato le formalita' mi indico' il posto.
    
    Spazio strettissimo, brandina su cui a malapena riesci a sdraiarti: da troppo tempo non facevo un viaggio in treno e avevo dimenticato quanto siano anguste, benche' funzionali, le cabine. Fortunatamente il letto sopra era chiuso e agganciato a ribalta alla parete cosi da far apparire piu' vivibile l'ambiente. Mi sistemai sul sedile in una posa provocante, dopo essermi spogliata completamente, rimanendo come il mio misterioso contatto aveva chiesto di trovarmi. Il treno comincò a muoversi e dopo aver lasciato la stazione cominciò a prendere velocità:
    
    - "Cazzo ma non e' arrivato! Bastardo bidonaro" pensai accecata di rabbia mentre immaginavo il centone speso inutilmente. Dopo una mezzora di snervante inutile attesa, speranzosa che fosse arrivato all'ultimo momento e stesse percorrendo tutto il treno, cercando il vagone, mi sedetti sulla branda e da li guardai fuori dal finestrino le luci della notte; il treno aveva ormai raggiunto la normale velocità di viaggio per cui mi sdraiai sul letto e mi lasciai cullare verso il sonno e mentre le palpebre cominciavano ad abbassarsi, improvvisamente si spense la luce.
    
    - "Soliti treni di merda" pensai alzandomi, mentre cercavo l'interruttore della luce sopra la porta di ingresso che comunque, una volta trovato e girato in ...
«1234»