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The game (oblio sui binari)
Data: 03/02/2020, Categorie: Etero Autore: orsonaked
... qualsiasi direzione non sortiva alcun effetto. Decisa a risolvere la faccenda cercai di aprire la porta per chiamare il controllore ma questa, stranamente risultava chiusa e io non avevo altro modo per uscire. - "Ehi...ma che scherzo del cazzo e' questo" esclamai a voce alta mentre colpivo con la mano aperta la porta cercando di richiamare l'attenzione di qualcuno. - "Aiutoo...ehiiii..qualcuno mi sente?? Sono rimasta chiusa dentrooo" gridai con tutto il fiato che avevo e nel buio sentii distintamente una voce bisbigliare: - "Smetti subito di fare tutto questo casino e ascoltami: il gioco parte da questo momento, tu dovrai obbedire ad ogni cosa che ti diro' di fare senza discutere e senza parlare. Se ti rifiuti oppure obietterai, spariro' e il gioco finira' immediatamente! Solo se arriverai alla fine senza dire una parola potrai avere il tuo premio! Hai compreso bene cio' che ti ho detto?" - "Si" sussurrai con un filo di voce, dopo essermi sfuggito un gridolino cercando di controllare la paura che si era impadronita di me. - "Ma da dove e' entrato?!" pensai "Ne sono certa, quando ho preso posto nella cabina non vi era nessuno. - "Indosso hai quello che ti ho ordinato?" - "Si, quello che mi hai chiesto tu" bisbigliai timidamente Attesi nel buio un cenno, un fruscio ma l'unico runore era quello delle ruote sulle rotaie; tenevo gli occhi spalancati per cogliere anche solo un filo di luce e mi sentivo il respiro corto e affannato. Mi resi conto che non ...
... avevo piu' il senso del luogo e che non vedevo piu' all'esterno, solo buio totale ma come poteva essere possibile? Improvvisamente sentii il calore del suo fiato sul collo e una mano accarezzarmi leggermente la schiena per scendere verso le mie natiche. Tremavo di paura e contemporaneamente di voglia mentre la mano raggiungeva il mio culo cominciando a sentirne la consistenza; le dita percorsero il solco tra le chiappe con una lentezza esasperante fino ad arrivare al mio buchino dove indugiarono parecchio, delineandone i bordi e massaggiandolo dolcemente, per poi proseguire e arrivare a sfiorare le labbra della mia patatina perfettamente rasata. L'altra mano invece prese a risalire, accarezzando la mia pancia piatta, continuando piano verso le mie tette, dove indugiò per molto, stuzzicando i miei capezzoli durissimi: mentre palpeggiava delicatamente le mie tette cominciò a baciarmi languidamente sul collo, strusciando il suo corpo su di me. Cominciavo a sciogliermi quando improvvisamente infilo' il dito medio dentro la mia fichetta: non riuscii a trattenere un grido, piu' per la tensione che altro, visto che ero già bagnatissima: - "Grida pure, questo non e' vietato: tutti devono sentire la gran troia che sei!" mi sussurrò dentro l'orecchio La sue mani continuarono ad accarezzarmi tutta fino ad arrivare alle mie gambe e le mie natiche, infilandosi tra le maglie delle calze, facendomi aumentare i fremiti; le sue labbra umide indugiavano in ogni zona in cui si posavano e ...