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Amicizie estive
Data: 04/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: alchest
Quest'estate sono stato in Liguria con i miei genitori, come ogni anno. Ci andiamo da anni e ormai conosco il posto come fosse una seconda casa. Ho anche amici lì, ma preferisco sempre stare tranquillo e godermi le mie due settimane di pace. Il giorno dopo che sono arrivato, sono stato con un amico e abbiamo passato assieme la giornata: al mattino abbiamo fatto colazione al bar della spiaggia, abbiamo preso il sole, pranzo a casa sua e il pomeriggio mi ha portato in giro facendomi vedere i battuage della zona. Non siamo andati per cercare sesso, siamo andati a farci quattro risate tanto per avere un pò di vita gay in quella cittadina fin troppo tranquilla. Siamo poi tornati in spiaggia, fatto un bagno e finito assieme la giornata a prendere il sole. Un gelato la sera, e buona notte. Il giorno dopo tornai alla mia tranquillità, andai in spiaggia da solo e rimasi a prendere il sole tutto il giorno. Dopo pranzo mi raggiunse mia madre. Era il weekend dopo ferragosto, le spiagge erano ancora pienotte, ma da lì a pochi giorni si sarebbero svuotate. E infatti cominciai a sentirmi sempre più solo, considerando anche che andavo in una spiaggia quasi tra le ultime frequentata poco già di suo. Facendo il bagno, un pomeriggio, mi lanciarono vicino la palla un gruppo di ragazzi, più o meno della mia età, che giocavano a schiaccia sette. "Palla!" mi urlarono, così la presi e la lanciai. "Grazie" mi urlarono ancora, riprendendo il loro gioco. Ma la palla mi ritornò, una, ...
... due, tre volte. Finché uno di loro mi invitò a giocare. "Vieni, dai! Tanto ormai te l'abbiamo lanciata così tante volte che stai giocando con noi!" e mi unì a loro: sembravano simpatici, quindi decisi di passare un pò di tempo in buona compagnia. Ci misi un pò a prendere confidenza, ma sembravano sapermi mettere a mio agio, erano ragazzi alla mano.. Così cominciammo un pò a parlare di noi, con domande tipo nomi o età.. Scoprii di essere il più piccolo, a 19 anni, loro tutti di 21 e 23 anni di Milano. Gianluca e Carlo di 21 anni, Riccardo e Federico, due gemelli, di 23. Questi ultimi due erano palesemente gay, non effemminati, ma si lasciavano andare a battute tipo "Dai lanciaci la palla che a noi piacciono" o "Non schiacciare su di me, aspetta che mi giro!" e io ridevo con loro, lasciando capire che non mi creava alcun problema. E infatti la domanda non aspettò ad arrivare "Ma quindi giochi nel nostro team, giusto?" mi chiese Federico "Cosa intendi?" "Dai su, ti piace la passera o il pipino?" "Ma Fede! Che domande fai? Manco lo conosci!" e mettendoci tutti a ridere, deviammo un pò la domanda, ma io risposi comunque "Sono del vostro team, ovviamente!" "Ah, lo sapevo!" mi disse Riccardo, "Meno male!" aggiunse Gianluca, lasciando intendere un certo interesse. Ma non gli dissi nulla, quasi non avessi sentito la battuta. Non che non mi piacesse, ma non volevo niente oltre ad una bella partita per passarmi la giornata. Riccardo e Federico, i gemelli, avevano i capelli corti ...