1. Matilde 01-16 - padrona


    Data: 05/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Alex46

    ... Michele mi guarda in modo strano, come a chiedermi cosa cavolo c’eravamo dette.
    
    - Sei impaziente? – gli chiedo.
    
    - Ma cosa vuoi fare? Sei strana stasera.
    
    Non gli rispondo, ma mi siedo un attimo di fianco a lui e lo bacio sulle labbra, con dolcezza.
    
    È la prima volta che lo faccio questa sera, voglio rassicurarlo in qualche modo. Poi però mi stacco a forza, rimandando in un angolo di mente il desiderio di lui, senza dimenticarlo.
    
    In punta di piedi torno a sbirciare in cucina: Debra non ha resistito, sta strusciando la figa sulla spalliera della sedia, che è arrotondata e all’altezza giusta. So che lo fa apposta, per apparire più vogliosa di quello che già è.
    
    - Sei proprio una troietta. Michele, sai cosa fa tua moglie? Si sta sfregando la figa sulla sedia, ed è a occhi chiusi. Debra, vieni qui ora!
    
    Lei interrompe la sua pratica masturbatoria, probabilmente malvolentieri, ma ci raggiunge con lo sguardo basso e contrito. O è un’attrice nata oppure è entrata più di quello che pensavo nella parte e nell’atmosfera voluta da me.
    
    Per filo e per segno Debra esegue i miei ordini. Si mette in piedi davanti a noi ma vicino al divano, si alza la gonna e si abbassa lentamente le mutandine, fino alle ginocchia. Qui si volta un momento a guardarci, uno sguardo pieno di sfida, poi si china in avanti, quasi al rallentatore e mentre lo fa si abbassa gli slip fino alle caviglie. Poi resta in quella posizione, in attesa di ordini.
    
    - Ora sdraiati!
    
    Lei, un po’ goffamente ...
    ... per via degli slip, esegue: siamo stupefatti e incantati dalla bellezza dei gesti che Debra fa in maniera del tutto spontanea, mai banale. Emana erotismo da tutte le parti: è un sogno.
    
    Il silenzio nella stanza è concreto: così, mentre Debra si sdraia sul divano a pancia in giù, come le avevo detto di fare, vado a mettere un po' di musica.
    
    - Quanto è bella, però. Sarà troia, ma è una gran bella figa.
    
    - Sì, è stupenda.
    
    Mi avvicino al divano, per guardarla meglio. Mi esalto anche soltanto a pensare che siamo in due a guardarla. Passando vicino al tavolo prendo una pesca dal vassoio. Mi abbasso vicino a lei e gliela faccio scorrere sulle natiche, facendola anche un po’ rotolare.
    
    Lei tiene gli occhi chiusi, sente il velluto della pesca tra le cosce, le scosta leggermente. Non resisto alla tentazione di comprimerle la figa con il frutto. Debra tende le gambe e inarca la schiena, gemendo.
    
    A vederla, lì distesa, fremere al contatto con una semplice pesca potrei perdere il lume della ragione. Devo interrompere, appoggio la pesca sul tavolo.
    
    - Strusciati un po' su di lei – dico a Michele che ha guardato perplesso finora - falle sentire cosa l’aspetta.
    
    Lui è ancora vestito e così come è appoggia un ginocchio sul divano, oltre il corpo di Debra, poi si abbassa a sfiorarla delicatamente con il pube. Sembra che lo faccia solo perché ha ricevuto il comando, ma poi qualcosa cambia, e Michele comincia a spingere con più violenza contro il culo di Debra, come la stesse ...