1. Diario di un sicario


    Data: 07/02/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... di annullarmi su dei corpi di donna, nulla è così utile. Ho provato altre forme in alternativa. La droga, il bere. Ma non sono validi e ti annebbiano i sensi. Invece una donna è l’ideale, ti sfianchi a scoparla, la prendi a ripetizione fino a sentire che non hai più forze ma sei lucido. Io voglio sempre avere una donna accanto a me, certo temporaneamente, non per sempre dato che le cambio spesso. Non credo nell’amore, per me è solo un bisogno fisico. Odio che si innamorino.. odio che mi mostrino premure da moglie, amante o madre. Le voglio puttane e venali. Magari puttane che godono di essere scopate? Mi va bene.. ma basta che non si innamorino. Non voglio lasciare tracce di me né nel cervello, né nel cuore di nessuna. Voglio essere dimenticato un attimo dopo che le lascio. Questa che ho ora è ok, non è vero che le voglio sempre con il seno grosso, è riduttivo. Una mi piace? Potrebbe essere magra o grassa, culo grosso o no, seno appariscente o meno, addirittura potrebbe essere bella o brutta. Mi deve piacere per quello strano motivo dell’attrazione che spesso è irrazionale. I giorni interessati esco e rientro spesso da casa e ogni volta la prendo. La costringo a chinarsi sul tavolo della cucina e la scopo con tutte le mie forze, la tengo stretta per i fianchi fino a svuotarmi dentro lei. La volta successiva.. magari a distanza di una ora o due, la prendo in bagno, l’alzo fino a farle poggiare il culo sul lavabo e poi la tiro a me fino a penetrarla così. Le dico di non ...
    ... lavarsi, né la fica né il culo. Verso sera quando a volte non devo più uscire? Allora la mangio, mi inebrio del suo odore forte, la uso come anestetico per dimenticare il dolore di essere vivo. L’odore di fica, quello forte mescolato all’odore di sperma rappreso. L’odore di culo. Mentre la mordo forte sulle labbra della vagina e sul clito, uso le mani. Spingo le dita nella sua figa senza riguardo, voglio riempirla fino ad entrare con il pugno intero. E voglio fare altrettanto con il buco del suo culo. Aprirlo. Spingere fino a farlo allargare al massimo del possibile. Aprirlo e poi metterci la lingua e succhiare. E alla fine la fotto alternando i colpi in un buco e nell’altro. Questa è speciale. Non solo bella ma anche intelligente. Bella, intelligente e puttana. E venale. Una volta tanto devo servirmi di una donna. E’ una cosa che presenta mille variabili usare una donna nel lavoro, ma in questo caso non vedo altra possibilità. Ma usarla mi garantisce la sua complicità. Il suo silenzio. Il suo amore per il denaro mi assicura l’impegno. Poi arriva il momento. Si ha la frenesia consapevole che hai solo questa possibilità, che tutto deve girare come un meccanismo di orologio. Devi gestire il tuo tremore, la paura e l’eccitazione. Essere pronti. Il Gobbo poche centinaia di metri prima del punto. Io davanti ad una vetrina che do la schiena alla strada, lei che passeggia avanti e indietro con la carrozzina. E’ una cosa di tempismo, un attimo prima o uno dopo manda a monte tutto. Al colpo ...