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Marialetizia ed il bellimbusto - cap1 di 2
Data: 08/02/2020, Categorie: Etero Autore: Zindo
... giorno prima si era trovata faccia a faccia con lui, in quel look così diverso dagli abbigliamenti che sfoggiava in ufficio. Per Marialetizia fu come se lo vedesse uscire dalla doccia, e non solo per via di quell'asciugamano poggiato sulle spalle, ma per quelle perle di sudore sulla fronte, quella maglietta e quei calzoncini attillati (o almeno a lei sembrarono esserli) che non coprivano ma mettevano in risalto il corpo dalle forme scultoree. Nel vederlo resto senza respiro. “Ciao, anche tu qui? Non ti avevo mai incontrata prima” Le aveva parlato! Che emozione! Come in trance rispose “Ho cambiato giorno perché questa sera sono libera, mia figlia è andata in gita scolastica fino a domani sera, e così ne ho approfittato. Tu vieni spesso qui?” Anziché rispondere alla sua domanda Augusto finalmente aveva pronunciato delle parole diverse dal solito, non proprio come quelle che tante volte Marialetizia aveva sperato, ma su quella direzione. Guardandola dalla testa ai piedi e viceversa, disse “Non pensavo che sotto i vestiti eleganti che indossi di solito celassi tanta bellezza”. Senza pensarci un attimo, avvezza a preservare la sua immagine di “mamma per bene” istintivamente rispose “Guarda che con me non attacchi come con le altre” pentendosi già mentre pronunciava l'ultima parola. Cribbio aveva desiderato da una vita quel genere di parole da quell'uomo e nel momento in cui le aveva dette lei aveva sbagliato parole ed atteggiamento. Sì, anche atteggiamento ...
... perché evidentemente aveva assunto anche una espressione destabilizzante per il pur navigato Augusto, il quale, ripiegando in rapida ritirata, facendosi serio in volto, con un atteggiamento umile le disse “Lo so come sei fatta tu, scusami. Volevo solo farti un complimento, peraltro meritatissimo” e aggiungendo un “Ci vediamo domani, ciao” si girò dirigendosi verso lo spogliatoio dei maschi. “Cretina, cretina, cretina” disse mentalmente a se stessa Marialetizia, incapace di rispondere anche con un solo ciao. Se non fosse stata per quella grande emozione che l'aveva pervasa avrebbe rincorso Augusto o almeno chiamato, anzi gridato il suo nome ma, in quel momento la voce non le uscì e le gambe non si mossero. Ebbe bisogno di molti secondi prima di riprendersi e mentalmente dirsi di nuovo “Cretina, cretina, cretina”. Si ripeté queste parole infinite volte, cambiandosi nello spogliatoio, lasciando la palestra, viaggiando verso casa, rientrando, facendosi la doccia... ...e sotto la doccia ebbe l'idea di come riparare all'errore. Senza neanche asciugarsi del tutto, nuda, arrivò al telefono e compose il numero di Augusto che conosceva per ragioni professionali. Si meravigliò da sola nel sentire quanto ora la sua voce fosse ferma e sembrava sicura: “Ciao Augusto, sono Maria, Marialetizia, ti disturbo?.... Volevo scusarmi per prima, ho risposto da idiota. I complimenti fanno sempre piacere, specie se non si ricevono spesso.... No, non ho chiamato per questo ma perché ho ...