-
Fuori sede
Data: 08/02/2020, Categorie: Etero Autore: Mr Gwyn
... difficile, il giro era ampio e le indicazioni stradali non proprio chiare, inoltre quasi mai esistevano i numeri civici, dovette fermarsi più volte, chiedere per avere conferme che il giro fosse corretto. Trovò una grande disponibilità, ma rallentò così tanto, che finì di consegnare la posta, nel pomeriggio inoltrato. La direttrice, al termine della settimana lo chiamò, per chiedergli come andasse, Oscar le parlò delle difficoltà incontrate, ma pure della consapevolezza che il tempo lo avrebbe reso più veloce e pratico, la direttrice lo congedò, incoraggiandolo. Nel mentre vide alcune case, tutte distanti dal paese, abitazioni vecchie e troppo grandi per una persona sola, ma dagli affitti molto ragionevoli, avere un giardino, specie d’estate, poteva rappresentare una piacevole scoperta, per chi come lui, in città, era destinato ad affacciarsi ad un balcone. Allo scadere del primo mese, il lavoro lo riportò a casa di Anna, doveva consegnare una raccomandata per il marito, la mattina volgeva al termine, quando si presentò davanti al campanello. La donna non rispose al citofono, uscì direttamente sulla porta e andò ad aprirgli il cancello. - Buongiorno Oscar - - Buongiorno Anna, ho una raccomandata per suo marito, firma lei? - chiese, immaginando già la risposta. - Si, certo - Le porse la lettera e dopo averle dato la ricevuta, fece per andarsene, quando gli chiese - Lo vuole quel caffè? - Sorridendo, annuì. Lo invitò ad entrare in casa, l’ambiente era riscaldato e un buon ...
... profumo di cibo lo investì, Anna notò il suo naso arricciarsi e leggendogli nella mente anticipò la sua domanda: - Baked potatoes, una specialità irlandese, è la prima volta che le faccio, speriamo vengano bene - disse facendolo accomodare. Si sedette al tavolo di una cucina spaziosa e ben arredata, diversa, da quelle che l’agente immobiliare gli aveva proposto, pensò che sarebbe stato piacevole, alzarsi la mattina e fare colazione in un ambiente simile. - Volentieri, il turno è finito e non ho impegni per le prossime ore, di cosa le piacerebbe parlare? - chiese poggiando la borsa della posta per terra, accanto ad una sedia. - Di qualunque cosa Oscar, mi sento così sola e inutile, tutto il giorno in casa - disse mentre guardava la moka sul gas. L’uomo osservò questa giovane donna, alta, vestita con una pile blu e una tuta nera, che nonostante l’assenza del trucco, aveva un volto espressivo e sensuale, provando compassione per lei. Le dita si allungarono su due tazzine poste nello scolapiatti, versandoci il caffè appena uscito, lo zucchero comparse sul tavolo, insieme a due cucchiaini. Si sedette di fronte a lui, l’uomo immaginò i grandi seni sotto la felpa, sussultare (ondeggiare) dentro il reggiseno. - Lo beva, prima che si freddi - mormorò indicando la tazzina, Oscar, annuendo, prese a sorseggiare la bevanda scura. - Le piace leggere Anna? - disse all’improvviso, come per rispondere ad un riflesso. - Molto, ma la casa occupa quasi tutto il mio tempo, è molto grande, la sera sono ...