1. Il culo non va in vacanza - 1


    Data: 09/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FringuellinoCaldo

    ... aveva raccontato di noi.
    
    Era più grande, anche di lui, forse per questo appariva un po’ imbarazzato.
    
    Dovevamo parlare sottovoce e cercare di fare meno rumore possibile.
    
    “Mi sa che vi stavate inculando a vicenda, ci è venuta voglia anche a noi, potremmo fare qualcosa tutti assieme…” propose Ciccio.
    
    “Ma non eravate con le ragazze?” chiesi io che nel frattempo mi ero rialzato, pur rimanendo nudo. Premetto che facevano parte della compagnia anche varie belle ragazze, fra le quali mia sorella ed una mia cugina dalle tette spettacolose, piuttosto facile.
    
    “Si, ma eravamo in troppi, loro si sono stufate e se ne sono andate a dormire, anche gli altri sono andati a letto, siamo rimasti solo noi” ci spiegò Piero.
    
    Ovviamente, come fanno le ragazze quando sono tutte assieme, gliel’avevano fatta annusare per poi filarsela ed adesso i due erano infoiati come caproni.
    
    “Va bene, spogliatevi anche voi che Polly vi da il culo, ma fate piano” disse R..
    
    Come al solito R. aveva deciso che Polly doveva dare il culo a qualcheduno, era normale.
    
    Non c’era niente da fare, R. amava tantissimo guardare mente mi aprivano come una cozza.
    
    “Veramente vorremmo che partecipassi anche te” gli rispose Ciccio, al quale il culetto rotondo di quest’ultimo piaceva quanto o forse più del mio. La cosa, in realtà era reciproca, il cazzo di Ciccio arrapava parecchio R..
    
    Quest’ultimo sorrise maliziosamente e si sfilò per l’ennesima volta le mutande che aveva rimesso prima di aprire la ...
    ... porta, quella sera aveva sempre più voglia di giocare.
    
    Ciccio e Piero, che indossavano solamente il costume da bagno, furono nudi in un baleno, i bei cazzoni già balzotti e umidi.
    
    “Su, dai, prendetecelo un po’ in bocca” disse Ciccio che moriva dalla voglia, sedendosi sul bordo del letto assieme al suo parente e dopo aver fatto un cenno significativo a R..
    
    Io mi diressi verso Piero, mentre R. si era accovacciato di fronte all’altro e glielo stava smanettando e leccando in punta. Il mio amichetto sapeva molto bene come far rizzare un cazzo, soprattutto se di suo gradimento.
    
    Io mi stavo dedicando anima e corpo al pilone di Piero, lo volevo bello duro, avevo voglia, perché con R. non avevamo finito ed il culo mi pulsava, insoddisfatto.
    
    Ma Piero venne praticamente subito, glielo leccai un po’ attorno, mi accorsi che in un istante era diventato d’acciaio, sembrava che il sangue gli mugghiasse nelle vene, non appena lo feci passare fra le labbra e detti due succhiate decise, gemette forte e mi riempì la bocca di sborra.
    
    Un parte riuscii ad ingoiarla, l’altra mi colò fuori ma un po’ mi andò a traverso facendomi tossire.
    
    “Che cavolo, Piero, hai già finito? E’ tutta la sera che mi rompi le palle per scopare e poi ci metti un minuto…”, Ciccio lo rimproverò in quel modo.
    
    Lui rispose subito: “Avevo i coglioni gonfi come un pallone… ma vedrai che ne faccio delle altre belle lunghe, per favore Polly stai lì con la bocca, che mi torna duro”.
    
    Rimasi lì in ginocchio e ...
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