1. Il culo non va in vacanza - 1


    Data: 09/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FringuellinoCaldo

    ... ripresi a lavorarlo di lingua, in effetti ci volle solo qualche minuto perché fosse di nuovo bello duro.
    
    Nel frattempo Ciccio aveva iniziato a scopare R., lo stava inculando di brutto, abbracciandolo nella posizione del missionario.
    
    Piero non vedeva l’ora di imitarlo: “Dai, Polly, vai giù che te lo metto!”.
    
    Un attimo dopo ero di nuovo prono, col culo per aria, devo dire che anch’io avevo una gran voglia di cazzo, dopo che con R. eravamo rimasti a metà.
    
    Mi penetrò velocemente, entrando con facilità anche se un po’ rudemente, era la prima volta che Piero mi scopava, l’ennesimo cazzo che finiva nel mio culo.
    
    Gli altri due avevano cambiato posizione, R. si era messo alla pecorina al mio fianco e Ciccio lo scopava con foga.
    
    Per me come per lui quella era la posizione “normale” per farcii scopare, quella maggiormente da serva e quella in cui mi mettevo in automatico nel caso di inculate multiple, quando tutti i Maschi presenti in quel momento si avvicendavano, uno dopo l’altro, nei mio deretano.
    
    Lo sapete già, porgere il culo era diventato un gesto istintivo, mi avevano insegnato e ben ammaestrato a fare così, fin dalla prima volta, quando T. mi aveva rotto il culo.
    
    Adesso che si era tolto la smania, venendo una prima volta, Piero ci stava mettendo parecchio, come aveva promesso.
    
    Aveva un cazzo di notevoli dimensioni, che riempiva tutta la caverna nella quale si trovava.
    
    Ad un certo punto fece un cenno a Ciccio e si scambiarono i culi.
    
    Piero dentro ...
    ... R. e Ciccio dentro di me.
    
    Mentre loro due cambiavano “postazione” anche noi due femminucce ci eravamo mosse, sempre nella stessa posizione col culo aria ma in modo che potessimo prenderci il cazzo in mano a vicenda ed ogni tanto scambiarci una slinguazzata.
    
    Questo eccitava noi ma ancora di più in Maschi che ci stavano coprendo, tanto è vero che smisero per un attimo di pompare, per osservare quello che facevamo.
    
    “Brave lesbichette, giù di lingua, fino in gola!” esclamò Ciccio, anche se lui, frequentatore dell’oratorio, era già stato testimone altre volte delle nostre effusioni.
    
    Si sfilò da me, poi: “Dai Polly, bagnaglielo!”.
    
    Sapevo benissimo cosa voleva dire, appoggiai la testa sulla natica destra di R., la bocca socchiusa in direzione del suo buco del culo, allora Piero iniziò a tirarlo fuori periodicamente ed a mettermelo subito in bocca, così com’era, cosa anche questa d’abitudine ma meno male che almeno questa volta R. si era fatto il clisterino con la bottiglietta della minerale.
    
    Glielo riempivo di saliva e lui, pum! Di nuovo tutto nel culo di R., che godeva come una scrofetta in calore, gemendo di piacere con gli occhi strabuzzati.
    
    Ora dovevo fare la stessa cosa con Ciccio, andava dietro, me lo sbatteva dentro, dava qualche colpo poi tornava davanti, glielo succhiavo quando non avevo in bocca con quello di Piero, bagnandolo di saliva, poi me lo rimetteva nel culo.
    
    Si divertivano come matti, esaltatissimi: “Accidenti! Come nei film porno!” esclamò ...
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