1. In treno, col controllore e l'autista


    Data: 09/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Asseffect

    ... inginocchia, mi slaccia la cintura e mi abbassa i pantaloni.
    
    Ho già un’erezione pazzesca da qualche minuto, e sotto la mutanda bianca si notano già delle gocce di presperma.
    
    “Mmmmm” lo sento dire, “era da tanto che non mi trovavo un cazzo per le mani”, e, abbassandomi le mutande afferra il mio cazzo e lentamente inizia a scappellarlo. Mi accarezza in contemporanea le palle, poi inizia dolcemente a prenderlo in bocca. Mi sento avvolgere da una sensazione stupenda di calore, mentre il mio membro scompare dentro di lui. Se lo riporta fuori, poi lo riprende, poi nuovamente fuori, e poi di nuovo inizia a lapparlemo. Mi sente vibrare e mi dice di non venire. Gli dico di non preoccuparsi, che sarà solo la prima volta della serata, e allora di buon grado ricomincia a succhiarmi.
    
    Non riesco a credere a quanto sia bravo, è probabilmente l’uomo che mi ha succhiato meglio fin’ora. Mi sento vibrare, una scossa elettrica mi attraversa la schiena e spingendomi in avanti esplodo nella sua bocca con un fiume di sperma. Mi trattiene dentro di se, ingoia tutto, poi, quando il mio pisello è ormai flaccido, mi lascia uscire da lui.
    
    “Tocca a me ripagarti ora”, gli dico, e comincio ad inginocchiarmi per togliergli i pantaloni.
    
    Mi ferma: “No, io sono solo passivo. Se vuoi farmi un favore, però, vieni con me di la e dai un pò di piacere a Sergio.” Gli dico che non c’è problema, lui apre la porta e spiega al collega la situazione. Poi mi chiama nell’altra stanza. “A me fa piacere” mi ...
    ... sento dire, “ma guarda che non sei obbligato” mi dice Sergio.
    
    Si presenta davanti a me un vecchietto, non riesco a credere che ancora lavori. Con un bicchiere di caffè a fianco mi fa segno di avvicinarmi a lui. In cabina non c’è molto spazio, il suo collega, ancora a torso nudo mi comunica che mi aspetterà nella stanzetta.
    
    “Grazie per la sorpresa Mario”, gli dice Sergio, prima che si chiuda la porta alle spalle. Ci sono due poltroncine, Sergio mi fa segno di sedermi sull’altra. Mi racconta brevemente di essere bisessuale, e di come lui e Mario, durante i turni di notte, facciano spesso sesso. Mi dice che Mario soffrendo di disfunzione erettile non riesce ad avere rapporti, e che in genere, quando sono entrambi in pausa, si ritirano in cabina a scopare insieme, per quello che gli permette l’età.
    
    Gli dico che non ero li per farmi scopare, ma che volentieri gli avrei succhiato il cazzo finché non fosse venuto. Sergio allora mi dice di andare ad accucciarmi davanti alla sua poltroncina, dato che non poteva essere ruotata, e così faccio
    
    Gli sbottono il pantalone, tiro giù la lampo e noto un cazzo piuttosto grosso, già turgido e scappellato. Lo prendo un’attimo in mano, per giudicarne le dimensioni, e poi, guardando la faccia di Sergio, lo prendo in bocca. Le mie narici sono invase da un odore di uomo. Il cazzo duro ha un sapore leggermente salato, probabilmente di piscio, ma appena inizio a spompinarlo non lo sento più. Due mani da dietro mi afferrano la nuca, capisco ...