-
In treno, col controllore e l'autista
Data: 09/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Asseffect
... che Sergio vuole dettare la velocità e lo lascio fare. Dolcemente lo sento farmi fare avanti ed indietro. Quel cazzo che mi invade la bocca pulsa, sento il prepuzio che fra lingua e palato scorre a scoprire il glande, grosso e turgido. Quando le mani si allontanano seguo il ritmo indicatomi, e continuo a succhiare. La porta si apre e Mario rientra nella cabina, sedendosi sull’altra sedia. SI gode lo spettacolo. Sentendo Sergio sul punto di venire mollo il suo pisello, e, pochi secondi dopo, gli prendo in bocca le palle. Sono piene zeppe di sperma, sento i testicoli muoversi, e il pelo mi solletica il naso. Mollatili riprendo in bocca quell’asta divina. Con una mano lo scappello, mi allontano in modo da tenere solo la cappella in bocca, poi mi allontano ancora per guardarla. E’ decisamente grossa, non violacea come me l’aspettavo, ma di un rosa pallido, simile al resto del pisello, con una macchietta più scura. La superficie in alto è schiacciata, dandogli dall’alto una forma quasi ovale. Lo riprendo in bocca, e poco dopo lo sento fremere. Un mugolio mi conferma che Sergio sta per venire, allora succhio ancora più forte finché un getto forte di sperma erutta dal cazzo di questo vecchietto. Ingoio tutto e mi rialzo: “Cristo ragazzo” esclama con voce strozzata, “se scopi bene la meta di come spompini Mario sarà incredibilmente felice! Preparati amico”, dice al collega, “il ragazzo farà divertire anche te! Mi spiace solo di non poterti rendere il favore” mi dice con un ...
... occhiolino. Seguo Mario nell’altra stanza, e lo vedo abbassarsi pantaloni e mutande, per poi riporli sulla seda e stendersi sulla branda. Mi guardo intorno: “Se cerchi il lubrificante non preoccuparti” mi dice sorridendo, “hai sentito il cazzo di Sergio, il mio culo ormai è sfondato. Non avrai problemi ad incularmi, ma per buona misura vieni qua, ti inumidisco io”. Mi avvicino a lui, mi prende un’attimo il pisello in bocca e lo inumidisce, prestando particolare attenzione alla cappella e al prepuzio. Tenendo il mio membro scappellato mi avvicino al suo culo. Effettivamente è piuttosto largo. Punto la cappella sopra, sputo per buona misura, e sfruttando la saliva inizio a penetrarlo. Scivolo dentro di lui che è un piacere, sento il suo culo avvolgermi il cazzo e inizio a scoparlo. La sua faccia è un misto di espressioni di piacere, e per qualche minuto andiamo avanti così. La porta si apre, e Sergio entra da noi avvicinandosi alla macchinetta del caffè. Ancora senza mutande ci passa dietro, e noto che, nonostante l’età, stà tornando duro. “Hai tempo?” gli chiedo. “Siamo appena entrati in galleria”, mi risponde “per una decina di minuti non devo occuparmi di nulla. Perché?”. “Perché vedo che hai il cazzo ancora duro, facciamo godere Mario come non mai”, gli dico con un occhiolino. Facendogli segno di venirmi dietro mi appoggio totalmente sul petto di Mario. “Che ne dici di prendere due mazze in contemporanea?” gli chiedo. Con una faccia goduriosa lo vediamo ...