1. In treno, col controllore e l'autista


    Data: 09/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Asseffect

    ... annuire, e do il via libera a Sergio. “Prima di metterglielo dentro anche tu però” gli dico, “passami la tua cappella tra le chiappe, senza mettermelo dentro. Sono curioso di sentire come sarebbe con un cazzo del genere”.
    
    Subito dopo Sergio mi cinge la schiena tra le braccia, aggrappandosi con le mani a Mario, appoggiando la schiena sulla mia. Siamo tutti e tre uno sotto l’altro, e sento una presenza aprirsi la strada tra le natiche. Da qui la cappella di Sergio sembra ancora più grossa, lo sento passarla su e giù sulla riga del culo. Sale fino a toccare la schiena e scende fino a toccare le palle, poi risale. Mi arriva sulla rosa del culo, siamo entrambi umidi, sento il suo cazzo fare un pulsante su e giù:
    
    “Ti piace?” mi chiede. “Si, è strano” gli rispondo, “fai una cosa: sei troppo grosso per incularmi così, e ho preso un solo cazzo in vita mia, ed era piuttosto piccolo. Spingi dentro il mio culo finché non hai la cappella dentro, ma solo quella per favore”. “Okay, tu spingi come se dovessi andare in bagno, e stai tranquillo”.
    
    Faccio come mi dice, e lo sento spingere. Molto lentamente la rosa del mio culo inizia ad aprirsi, e sento la sua cappellona farsi spazio. Entrata quella spinge un pelo di più, e si ferma.
    
    “Ti piace?” mi chiede. “Si, ma non andare oltre, resta un attimo ed esci, dobbiamo far godere Mario, ma grazie per avermi fatto provare. Se riesci, mi piacerebbe che prima di sborrare mi mettessi la cappella e venissi dentro di me.” “Sarà fatto”, mi ...
    ... risponde. Uscito dal mio culo sento la cappella del suo cazzo alla base del mio, e Sergio inizia a spingere. Si vede che a Mario fa male, ma invita Sergio a spingere finché, pochi attimi dopo, la sua cappella tocca la mia. A quel punto inizia a scopare Mario sotto al mio cazzo, e va avanti così per pochi minuti, finché, velocemente, esce da lui e entra di me con la cappella.
    
    Con precisione millimetrica sento solo quella nell’apertura del culo. Sergio inizia a segarsi, e qualche istante dopo sento uno schizzo invadermi, poi un altro e un altro ancora. Col pisello ormai moscio esce da me, si tira su i pantaloni e, augurandoci buona serata e accarezzandomi il sedere si dirige nuovamente in cabina.
    
    Inizio a scopare Mario con foga, sento un rivolo di sperma uscirmi dal culo. Poi esco, lo giro di schiena e, guardandolo in faccia di nuovo inizio a scoparlo. Pochi minuti dopo mi sento venire. Mario avvolge le ginocchia attorno alla mia schiena, e, capendo che vuole che venga dentro di lui, sborro.
    
    Ci alziamo, entrambi con una faccia soddisfatta e mi chiede dove debba scendere. Gli comunico la fermata e mi dice che ci vorrà ancora qualche ora, e che saremmo arrivati solo nel primo mattino. Mi dice di dormire sulla brandina, che mi sveglierà venti minuti prima.
    
    Mi alzo, e vado da Sergio, lo saluto e lui si alza per baciarmi, un bacio appassionato. Mi ringrazia del pompino e di aver potuto venirmi dentro. “Sei il secondo che mi ha scopato, e probabilmente uno degli ultimi, ...