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Tre iene e un lupo solitario
Data: 09/02/2020, Categorie: pulp, Autore: Edipo
... nome. Dico il loro nome perché tutte e tre si chiamavano Rosalba e in paese si divertivano a distinguerle in vari modi: Rosalba prima, seconda e terza, Rosalba la vecchia, la mezza e la giovane, Rosalba nonna, mamma e figlia, Rosalba grande, media e piccola. Erano mandate dai cugini del barone, unici parenti ancora in vita e abitanti in una lontana città, ai quali Lancillo aveva scritto pregando che gli mandassero qualcuno per pulirgli casa e preparargli da mangiare. Non so che referenze portassero le tre donne ma subito dopo il loro arrivo andarono a far visita al curato che le trovò molto buone e pie e pensò che avrebbero alleviato la solitudine del barone. La vecchia era l'unica a ricevere un salario, essendo lei ufficialmente la governante di casa; figlia e nipote la aiutavano ma ricevevano solo vitto e alloggio. In poche settimane trasformarono la vita del barone. Le poche stanze del castello ancora abitate furono spazzate, lavate e lucidate; nel piccolo giardino vennero strappate le erbacce e le piante cominciarono a vivere una nuova promettente vita; gli abiti del barone erano ora puliti e smacchiati e vennero riesumati antichi vestiti leggeri e primaverili i cui colori chiari sostituirono quelli scuri che costituivano l'abbigliamento abituale di Lancillo. Il barone sembrava più giovane e sano; le cure sollecite delle tre donne, i buoni cibi che gli preparavano, l'affettuosa assistenza di cui lo circondavano con premura femminile, gli davano nuovo slancio verso la ...
... vita. La mattina Rosalba piccola gli portava la colazione a letto, accompagnandola con sorrisi e graziose smorfie. Qualcuno avrebbe forse notato che la sua veste era un po' troppo attillata, la scollatura troppo generosa, che le sue mani sfioravano spesso quelle bianche e lunghissime del suo padrone. Era suo compito anche servire a tavola i piatti cucinati da Rosalba grande mentre Rosalba media si sobbarcava i lavori più pesanti di pulizia e lavatura. Nonostante queste amorevoli cure Il barone soffriva sempre del suo male e solo le pozioni che il vecchio dottor Bonifazio gli aveva insegnato a prepararsi da solo alleviavano il riacutizzarsi periodico delle crisi; ma il pensiero di tutti era ora sollevato dalla considerazione che la malattia non lo avrebbe più colto in solitudine ma che ben tre donne erano pronte a soccorrerlo. Infatti un giorno il barone era più spossato del solito, le misteriose pozioni che assumeva se da una parte gli servivano a tenere lontano il suo male, pure lo lasciavano stremato. Il dottore che aveva rimpiazzato il vecchio Bonifazio era un giovane borioso che dopo alcune visite al castello fu pregato di non tornare; che cosa pensasse del morbo che affliggeva Lancillo lo esprimeva con una scrollata di spalle e il gesto tipico di chi picchia il dito indice contro la tempia. Quel giorno, dunque, il barone ebbe un mezzo svenimento e forse sarebbe caduto in terra se le corpose braccia della sua governante non lo avessero retto e non lo avessero portato quasi di ...